Roma, 13 mar. (Apcom) – Il Direttore Generale della Rai Claudioo Cappon, con una lettera inviata a tutti i dipendenti, annuncia la necessità di una ‘manovra aggiuntiva’ sulla gestione 2009 che consenta risparmi ulteriori fra i 60 e i 70 milioni di Euro, per far fronte al forte calo di introiti pubblicitari a seguito della crisi internazionale. Cappon sottolinea la necessità che allo sforzo
di risparmio sia chiamato anche ‘l’indotto Rai’. E a questo proposito, a viale Mazzini, si ipotizza un taglio intorno al 10% delle richieste di artisti, produttori, fornitori di servizi, etc. Mentre ai dipendenti si chiede di accompagnare a quelle che saranno le direttive di risparmio che verranno impartite nei prossimi giorni anche “comportamenti personali più rigorosi coerenti”, in linea con la linea di austerity.
“La grave crisi finanziaria esplosa a livello internazionale lo
scorso autunno, si sta riflettendo, come previsto, in una
accentuata flessione nell’attività economica, in tutti i settori
produttivi ed in particolare, nel campo televisivo – scrive
Cappon- nella lettera inviata oggi in una significativa
riduzione degli introiti pubblicitari. Il gruppo Rai affronta
questa crisi con una posizione finanziaria sana, una buona
solidità patrimoniale e risultati economici sostanzialmente
equilibrati anche nel 2008. Le prospettive per i prossimi mesi
appaiono tuttavia particolarmente difficili con previsioni
nettamente inferiori considerati in sede di budget, con la
necessità di rilevanti investimenti in contenuti e tecnologia per
il passaggio al digitale, con un sistema organizzativo e
produttivo da ammodernare e ristrutturare profondamente”
“Nella delicata e complessa fase di transizione del governo
dell’azienda che stiamo attraversando – prosegue la missiva- è
pertanto fondamentale l’impegno e il senso di responsabilità di
tutti per garantire alla Rai, ciascuno nel proprio ambito, il
mantenimento di ruolo e prospettive che competono a un grande
servizio pubblico europeo. Nelle prossime settimane sarà
richiesta certamente ancora un’attenzione più accentuata ai
costi, una rigorosa selezione delle scelte compatibili e
comportamenti, anche personali, rigorosi e coerenti assolutamente
indispensabili per superare la crisi”.
“Il grande sistema dell’indotto Rai – sottolinea quindi il Dg-
dovrà contribuire per la sua parte – e significativamente -a
sostenere questo impegno nella consapevolezza che solo una Rai
forte può garantire un’industria audiovisiva forte e sviluppata.
L’azienda ha già avviato in questi giorni una decisiva revisione
del budget per tenere conto del pesante deterioramento del quadro
economico di riferimento e in questo senso dovranno essere
assegnati alle strutture nuovi e più stringenti obiettivi del
contenimento della spesa al fine di recuperare sulla gestione del
2009 ulteriori 60-70 milioni di euro e mantenere negli anni
successivi un profilo di costi sostenibili”.
“Sono fiducioso – si conclude la lettera- che i risultati già
raggiunti, la solidità da cui partiamo e la grande esperienza e
l’impegno di ciascuno consentiranno di superare ancora una volta
questo momento di difficoltà.
Tor/Sar
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