Roma, 13 set. (Apcom) – Riprende domani Ballarò e riparte dalla crisi della maggioranza, domandandosi se quella che c’è sia efficiente e in grado di governare. Domanda che Giovanni Floris e la sua squadra avrebbero posto altre due volte in questo mese, proponendo speciali di Ballarò in due occasioni (la nascita di Futuro e libertà e il discorso di Fini a Mirabello), rifiutati dall’azienda per non cambiare i
palinsesti. Domani se ne parlerà, tra gli altri, con Pier Ferdinando Casini, Nichi Vendola, Anna Finocchiaro e Maurizio Lupi. Il tentativo è stato fatto anche con Fini, “abbiamo invitato tutti quelli che invitereste voi” dice Floris ai giornalisti in conferenza stampa. Quando a Berlusconi, che spesso ha chiamato in diretta senza preavviso, “se lo farà non sarà un comizio, gli faremo domande e tireremo fuori notizie come in passato”.
La formula sarà la stessa “un confronto civile senza retorica e guardando i fatti” dice Floris respingendo, con il direttore di Raitre Paolo Ruffini, lo stampino di programma-pollaio, “il confronto è il sale della democrazia”, dice Ruffini.
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Mdr
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