Roma, 14 mar. (TMNews) – Sceglie il nucleare, Giuliano Ferrara, per debutto della nuova edizione di ‘Radio Londra’. E il suo editoriale è un monito su come affrontare la discussione sul ritorno all’atomo mentre in Giappone si trema per la situazione della centrale di Fukushima. “Io ho paura: mi vergogno di dirlo, ma ho paura”, è l’esordio di Ferrara. Ma c’è un altro modo di avere paura, ed è
quello di una cronista giapponese che racconta in diretta il dramma: “Il suo tono è come il ticchettio di una macchina per scrivere. Gli orientali hanno paura in modo più calmo e riflessivo”, osserva. Dunque “di fronte al terremoto, al maremoto e alla storia tremenda, il dramma e il rischio del materiale fissile in una centrale nucleare, riescono a trovare quella calma che è così difficile trovare da noi”.
Pur essendo uno dei paesi a più avanzata tecnologia, pur se “decidono della nascita e della morte in base alla tecnoscienza, nel momento più tragico riescono a riafferrare un senso della realtà diverso dal nostro”. Da qui la lezione che a giudizio di Ferrara ci viene dal Giappone: “La forza simbolica che trasmette anche a noi la battaglia che si svolge intorno al reattore, ci dice che anche noi, quando discuteremo del nucleare, dovremo avere la stessa calma. Il paese di Hiroshima e ora di Fukushima ci dà una grandissima lezione: noi dobbiamo controllare la nostra paura senza negarla, ma mettendola al guinzaglio, come una bestia che vuole mordere. Se vinceranno la battaglia a Fukushima, potremo dire che anche nella più grande devastazione quella fonte indispensabile di energia per i prossimi anni è relativamente al sicuro. Ma se non la vinceranno dovremo pensarci bene: meglio fare attenzione adesso che compiangerci domani”.
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