Roma, 14 lug. (Apcom) – Si prepara una due giorni di fuoco al
settimo piano di Viale Mazzini. I consiglieri di amministrazione
saranno impegnati in una doppia riunione, oggi e domani, con
l’obiettivo di sciogliere i nodi più intricati che pesano
sull’attività dell’azienda. Il sipario si alzerà alle 14 di
oggi. Primo atto: protagonisti la trattativa con Sky e le
deleghe ai vice dg, “affinate” dallo stesso Mauro Masi. Giovedì,
secondo atto: sulla scena del Consiglio compaiono le nomine.
Oggi Masi, reduce da un faccia a faccia con l’ad di Sky Italia
Tom Mockridge, riferirà dello stato della trattativa che potrebbe
portare Rai a non rinnovare la partnership con Sky. Il colosso
che fa capo al magnate australiano Rupert Murdoch ha messo sul
tavolo 50 milioni di euro l’anno per sette anni per il bouquet
Raisat, arricchito (è la richiesta dell’acquirente) dall’offerta
free della Rai. Viale Mazzini, invece, avrebbe preferito un
negoziato circoscritto ai cinque canali di Raisat, in modo da
avere libertà di movimento, e trasmissioni, per Raiuno, Raidue,
Raitre. In alternativa, pretende la “giusta valorizzazione” della
sua offerta in chiaro, posto che l’offerta di Mockridge è
giudicata “inaccettabile”. Ci vorrebbero almeno 200 milioni di
euro l’anno, questo è il prezzo considerato equo dai vertici di
Viale Mazzini, secondo il documento distribuito ai consiglieri
nelle scorse settimane. Tuttavia, è improbabile che Mockridge
allarghi i cordoni della borsa fino a quadruplicare la sua
offerta, soprattutto dopo il passaggio del Letterman Show
(programma di punta di Raisat) e l’emigrazione della rete Gambero
Rosso su Sky. Le posizioni potrebbero avvicinarsi, ma se è
abbastanza per darsi la mano e rinnovare l’intesa dovranno
deciderlo i consiglieri domani. A loro spetta l’ultima parola.
Sempre oggi, ai consiglieri verrà sottoposto un altro
documento: quello riguardante le deleghe ai quattro vice dg,
“affinate” dal direttore generale dopo le tensioni della scorsa
settimana, quando emerse un problema di carattere politico ma
anche di natura squisitamente tecnica, dovuto a sovrapposizioni e
incongruenze perchè alcune deleghe investivano settori che non
riguardano il comparto di competenza di ciascun vice dg.
Domani, giovedì, invece, sarà la giornata delle nomine: i consiglieri si
riuniranno in mattinata, quindi riceveranno nelle prime ore di
domani i curricula dei candidati (24 ore prima del Cda). A Viale
Mazzini si tentano le ultime limature, e non è detto che alla
fine il puzzle si componga. E infatti è anche possibile che Masi
porti in consiglio un pacchetto ridotto di nomine. Al momento,
Susanna Petruni, inviata del Tg1, rimane la favorita nella corsa
alla direzione del Tg2, mentre si parla di Massimo Liofreddi o di
Gianvito Lomaglio per la guida della seconda rete. Altra matassa
da sbrogliare quella della radio: alla radiofonia andrebbe in
quota Pdl Bruno Socillo, Antonio Preziosi (sempre Pdl)
sostituirebbe Caprarica a Radiouno-Gr1. Più che probabile lo
spacchettamento di Radiodue e Radiotre (unite allle rispettive
rispettive testate): nel primo caso, il candidato è il centrista
Flavio Mucciante, Marino Sinibaldi (area Pd) andrebbe sul terzo
canale. Potrebbero slittare, invece, le nomine di Raitre e Tg3,
nell’occhio del ciclone dopo la gaffe sui proverbiali “quattro
gatti” del vaticanista, ora rimosso. E non è detto che il caso
non approdi in cda.
Cep
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