Raid anti furbetti del pass Pizzicata una Jaguar XType

Raid anti furbetti del pass Pizzicata una Jaguar XType

VARESE Nello scorso fine settimana gli agenti del Comando della Polizia Locale hanno intensificato i controlli destinati a reprimere e prevenire fenomeni di abuso degli spazi destinati alle persone disabili: in particolare, gli agenti hanno proceduto a un controllo nei confronti del veicolo Jaguar XType in sosta in uno stallo riservato ai disabili in via Bagaini; sul cruscotto del veicolo era esposto un contrassegno per invalidi che all’apparenza risultava non regolare. Il contrassegno esposto era di quelli del nuovo formato europeo, ovvero di colore azzurro e che dovrebbe riportare sul retro la foto tessera del titolare. Da una più attenta analisi del contrassegno, si è accertato che il permesso è risultato essere il futto di una contraffazione mediante scansione o fotocopiatura a colori di un permesso rilasciato dalla Polizia Municipale di Rieti e con scadenza 16.10.2017. L’autovettura è stata quindi sanzionata a norma del Codice della Strada, rimossa e trasportata al deposito del custode giudiziale. Nella

serata successiva si è presentata per il recupero nella sede del deposito giudiziale la conducente dell’autovettura rimossa: avendo avuto quindi la certezza della contraffazione, si è proceduto al sequestro del contrassegno contraffatto che era ancora esposto all’interno del veicolo. In effetti il permesso era stato scannerizzato completamente nel suo verso anteriore e in parte sul retro, escludendo la fotografia del titolare. Tramite la Polizia Municipale di Rieti, ufficio che aveva rilasciato il permesso e delegata per ulteriori accertamenti in ordine alla provenienza del permesso, si è potuto riscontrare che il titolare era del tutto ignaro della contraffazione realizzata da un conoscente per poter avere agevolazioni nella sosta. Il permesso contraffatto era stato poi utilizzato a Varese da una terza persona, parente di colui che eseguì la copia. Chi ha realizzato la copia e chi ne ha fatto uso sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di utilizzo di atto falso e falsità commessa da privato.

s.bartolini

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