GALLARATE Vandali contro la sede della Lega. La sezione cedratese del movimento padano, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stata oggetto di un vero e proprio raid. «É il segno che il Carroccio sta cambiando il Paese e questo dà fastidio a qualcuno, ma noi andiamo avanti così», la reazione a caldo del segretario cittadino Luciano Mazzone.
Ad accorgersi di quanto avvenuto è stata una volante della polizia di Stato, di passaggio in via Monte Santo intorno alle 2.30 del mattino. Ed è proprio al commissariato di via Ragazzi del ’99 che si è recato il capogruppo del Carroccio Matteo Ciampoli per sporgere denuncia contro ignoti. Ovvero contro coloro che hanno lanciato una mezza dozzina di uova contro l’ingresso della sezione e inserito della colla all’interno della serratura, rendendo impossibile l’accesso. «Chiudiamo le sedi dei razzisti» è stato scritto con una bomboletta spray di colore rosso di fianco alla porta di ingresso. Mentre, sull’altro lato, una seconda mano, con la vernice nera, ha aggiunto «No ai Cpt, no ai lagher di stato». Dove i lager, che per inciso si scrive senza "acca", sarebbero i centri di permanenza temporanea, dove vengono rinchiusi i clandestini in attesa di rimpatrio.
«Non credo che questo gesto sia direttamente legato alla sezione di Gallarate, anche se atti del genere sfuggono alla razionalità», il commento di Ciampoli, «piuttosto, viene tirata in ballo la politica nazionale attivata dal ministro dell’Interno Roberto Maroni». In altre parole, «il fatto che, democraticamente, il movimento stia ottenendo dei risultati può dare fastidio». Per il resto, «si tratta di un gesto che si commenta da solo». E che, soprattutto, non
cambierà di una virgola la linea a Gallarate. «Non vedo perché debbano esserci modifiche rispetto a quanto stiamo facendo in città».Parla invece di un gesto «inquietante dal punto di vista simbolico, visto che non ci sono stati danni eccessivi», il segretario padano Luciano Mazzone. Nel senso che «il messaggio che arriva è antidemocratico, evidentemente qualcuno prova rabbia per i risultati che la Lega, con un consenso sempre crescente, sta ottenendo».
Nonostante tutto, giovedì sera, come di consueto, è andata in scena la riunione dei militanti. Con i quali Mazzone intende concordare «iniziative di riposta a questo gesto, decise ma pacifiche e democratiche». Non è finita. «Spero di ricevere la solidarietà anche di chi si è stracciato le vesti quando abbiamo contestato il cardinale Dionigi Tettamanzi o parcheggiato un furgone sul marciapiede dove pregavano gli islamici», chiosa il segretario.
Riccardo Saporiti
s.bartolini
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