VARESE Cirscoscrizioni alla riscossa: «E adesso vogliamo i pannelli dissuasori». Sono quelli elettronici ben evidenti che indicano la velocità di percorrenza e che si trovano di tanto in tanto a bordo strada. Ma non sulle strade di Varese. Ne era stata richiesta l’installazione in diverse zone della città e un paio di anni fa erano arrivati fin sull’orlo dell’approvazione, non fosse che l’amministrazione aveva fatto marcia indietro in seguito a una circolare del ministero: si specificava che i pannelli in questione non erano omologati, dunque in caso di incidente il malcapitato avrebbe potuto far causa al Comune. Ma con il nuovo codice della strada cambiano le carte in tavola. Approvato a fine luglio, entrerà in vigore alla fine dell’anno consentendo l’omologazione. Così, chi li voleva all’epoca torna a chiederli.Ne parlerà al prossimo consiglio di circoscrizione il presidente della 3, Massimo Realini, che da tre anni ha tutto pronto per metterli in strada. «Abbiamo la delibera – spiega – avevamo deciso di metterne cinque, dove metterli, e avevamo anche stanziato i soldi». 33 mila euro iva inclusa (perché il Comune la deve pagare allo Stato), esattamente, che servirebbero per i due attraversamenti a Sant’Ambrogio e per quelli in via Manin, in viale Aguggiari e alla Rasa. «Ho qualche timore per la copertura: le circoscrizioni come gli assessorati stanziano i soldi, ma se non entrano dalle alienazioni o dagli oneri di urbanizzazione restano virtuali».«Li avevo chiesti anch’io – aggiunge Fabrizio Nova, presidente
della 4 – su via Crispi, via Giordani e via Sanvito. Ci avevano detto che erano illegittimi, ma a questo punto torneremo a parlarne». La priorità però va a via Giordani, seguita da via Sanvito dove un paio di giorni fa c’è stato l’ennesimo investimento nel mezzo del rettilineo. Scendendo verso il lago, Stefano Crespi, presidente della circoscrizione 2, ne aveva preventivati un paio tra via Tasso, via Macchi, via Daverio e viale Europa. «Tutto dipende dalle disponibilità finanziarie. Abbiamo dei soldi da parte e direi che ne possiamo valutare un paio, ci faremo fare dei preventivi». Uno dei problemi infatti è proprio quello economico. Gianluigi Lazzarini, presidente della 6, ad esempio li aveva chiesti su viale Borri e via Monte Generoso. «Ce li avevano negati proprio per la circolare del ministero, adesso valuteremo se l’amministrazione è disponibile a metterci qualcosa perché in circoscrizione non abbiamo più niente. Su viale Borri all’altezza dell’Asl in particolare ci sono parecchi attraversamenti e il dissuasore può essere utile». Favorevole anche Giuseppe Montalbetti, presidente della 1, che non si pone tanto un problema di finanze quando di concordare i punti con la polizia locale: «In centro città l’amministrazione ci darebbe una mano, mi confronterò con l’assessore D’Aula per valutare dove servono e dove confonderebbero le idee». Più scettica invece Stefania Cipolat, per la 5: «Non credo possano fare chissà cosa, ma se l’amministrazione finanziasse qualcosa li chiederemmo per viale Belforte e San Fermo».Francesca Manfredi
s.bartolini
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