VARESE La notte brava promette di regalargli guai a grappoli. La squadra Mobile di Varese ha infatti messo le manette attorno ai polsi di un 43enne in esecuzione di un ordine di carcerazione chiesto e ottenuto dal sostituto procuratore Massimo Politi.L’uomo è stato incastrato da una serie di fotogrammi: quelli immortalati dalla telecamera di sorveglianza del multisala Impero di via Bernasconi 13. Nella tarda serata del 21 marzo aveva preso d’assalto il bar interno al cinema. Affermando di avere un coltello con sé, aveva intimato al dipendente alla cassa di consegnargli l’incasso. Il barista aveva cercato di guadagnare tempo, probabilmente fidando nel soccorso di qualcuno. Il quarantenne, però, aveva messo le mani attorno al collo dell’uomo per ottenere i quattrini. Nonostante le minacce e la “presa”, il dipendente era riuscito a resistere, concedendo al suo aggressore solo pochi euro in monete. L’ingresso nel bar del Miv di un cliente piuttosto robusto lo aveva convinto ad allontanarsi con il suo misero bottino.Poco dopo, attorno alle 21.40, in via Crispi il 43enne aveva razziato l’automobile, una Peugeot, a una coppia di fidanzati poco più che ventenni. Dopo essersi avvicinato di
soppiatto, aveva aperto la portiera all’improvviso e aveva puntato la lama lunga 20 centimetri contro il ragazzo seduto alla guida. Aveva costretto la coppietta a scendere per poi prendere subito possesso del mezzo.In seguito era entrato in un ristorante-pizzeria nel quartiere Sant’Ambrogio. Nel locale non c’era quasi nessuno, così aveva provato a ripetere il giochetto ai danni del titolare. Ma questi, anziché lasciarsi intimorire, aveva reagito in modo deciso e aveva costretto l’aggressore alla fuga. Subito dopo, il proprietario del ristorante aveva chiamato il 113, già preallertati dai due fidanzatini. I poliziotti ci avevano messo un attimo a fare uno più uno. Così avevano organizzato una caccia all’uomo. Alle 22.10 circa, in via Sanvito Silvestro le Volanti avevano intercettato il rapinatore alla guida della Peugeot. Il rocambolesco inseguimento era terminato nel quartiere Brunella. Lì il rapinatore era stato bloccato e quindi portato in questura. Ad aspettarlo c’erano sia i ragazzi, sia il padrone della pizzeria: e tutti e tre avevano riconosciuto l’uomo. Il riconoscimento si è ripetuto anche negli scorsi giorni grazie alla videocamera del Miv. Per l’uomo si sono quindi aperte le porte del carcere.
s.bartolini
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