Rapine a luci rosse Due arresti a Gallarate

GALLARATE Si fingevano gay per adescare le loro vittime con la promessa di un incontro erotico, poi rapinavano i malcapitati. In manette con l’accusa di rapina in concorso ci sono finiti due gallaratesi di 40 e 43 anni con parecchi precedenti alle spalle: ad arrestarli, l’altro ieri notte, i militari del nucleo operativo radiomobile di Gallarate al termine di un’indagine lampo.Due i colpi sinora accertati a carico degli indagati, che ora si trovano in carcere. Il sistema era drammaticamente semplice: i rapinatori arrivavano in via De Magri (zona cimitero) con un Fiat Doblò. Sul furgoncino erano in due ma il meno prestante si nascondeva appiattendosi sul retro del

mezzo di trasporto. L’altro, il “bello”, batteva la zona con la faccia ben visibile attraverso il finestrino lampeggiando e ammiccando in cerca di una preda. La vittima, quindi, si avvicinava al furgone accordandosi per spostarsi in una zona più tranquilla e appartata (nella nuova zona industriale dietro al multisala) dove consumare il rapporto sessuale. La vittima ignara seguiva il Doblò con la sua auto quindi saliva sul furgone e a quel punto, come una sorpresa sgradita, dal retro del mezzo spuntava il secondo malvivente.I malcapitati venivano minacciati e “scortati” al bancomat più vicino dove venivano costretti a effettuare un prelievo. Oppure derubati di quel che avevano con sè.

Il servizio completo sul giornale in edicola sabato 5 febbraio

f.artina

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