Rapporto Amnesty,Italia:Troppi abusi polizia,serve reato tortura

Rapporto Amnesty,Italia:Troppi abusi polizia,serve reato tortura


Roma, 27 mag. (Apcom)
– Abusi della polizia, norme
discriminatorie nei confronti di rom e migranti, omofobia. E’ il
quadro che emerge sull’Italia dal rapporto annuale di Amnesty
International, presentato oggi.

Morti sospette, pestaggi, maltrattamenti delle forze dell’ordine
sono stati citati nel rapporto. Soddisfazione è stata espressa
per la condanna, in Appello, di 27 tra agenti e dirigenti della
polizia, per gli abusi commessi nel 2001 nella scuola Diaz di
Genova, durante il G8, e di quelle per le brutalità commesse a
Bolzaneto. “Ma l’Italia non ha né istituito un organismo
indipendente di indagine sugli abusi commessi dalla polizia, né
ha introdotto il reato di tortura nel Codice penale, impedendo di
punire i responsabili in maniera proporzionata alla gravità della
loro condotta” si legge nel rapporto. Nei nove anni trascorsi,
poi, “non c’è stata alcuna parola forte di condanna da parte
delle istituzioni e nemmeno un’analisi interna relativa al
fallimento nella gestione dell’ordine pubblico a Genova”.

Tra i casi più eclatanti di maltrattamenti della polizia, quello
di Emmanuel Bonsu, arrestato da agenti di Parma, aggredito e
picchiato; il decesso di Federico Aldrovandi, morto nel settembre
2005 dopo essere stato fermato da alcuni agenti di polizia a
Ferrara, condannati in primo grado; il caso di Stefano Cucchi,
morto il 22 ottobre scorso in un ospedale di Roma, sette giorni
dopo il suo arresto; quello di Gabriele Sandri, con la condanna
in primo grado di un agente.

Le preoccupazioni di Amnesty riguardano anche le norme
discriminatorie inserite nel pacchetto sicurezza. Sono proseguiti
gli sgomberi forzati dei rom, mettendone a repentaglio i diritti.
A loro è ancora negato un equo accesso all’istruzione, alle cure
sanitarie e all’occupazione. Diritti negati anche ai migranti che
chiedono asilo, arrivati a bordo di imbarcazioni provenienti
dall`Africa del Nord, e respinti verso Paesi che non rispettano
le convenzioni internazionali. “I diritti umani non si assegnano
ai più meritevoli” ha accusato Giusy D’Alconzo, coordinatrice
della ricerca sull’Italia. “Queste norme del pacchetto sicurezza,
poi, che risultati hanno dato? Non ci sembra che l’insicurezza
nella vita degli immigrati abbia portato maggiore sicurezza agli
italiani” ha concluso. Nel 2009, inoltre, sono aumentati gli
attacchi contro la comunità gay.

ALE

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