VARESE Saccheggiato il caffè Zamberletti di via Manzoni. Ed è proprio da qui che i ladri sono entrati. Il furto è stato scoperto ieri mattina, attorno alle 7, quando i dipendenti hanno aperto le serrande per inaugurare una nuova settimana di lavoro. A metterli sul chi va là è stato anzitutto l’odore: «C’era una forte puzza di bruciato – raccontano – abbiamo pensato che ci fosse stato qualche corto circuito». Ma è bastato avvicinarsi al bancone per scoprire la verità. Entrambe le casse del locale erano state aperte. Qualcuno aveva fatto un lavoro di fino, quasi come se avesse avuto le chiavi: non aveva
neppure avuto bisogno di scardinare il cassettino dei quattrini. A testimoniare la ruberia, solo qualche monetizza di rame finita e rimasta per terra. Nemmeno il tempo di raccapezzarsi, ed ecco la nuova (sgradita) sorpresa. I razziatori erano scesi anche nel livello inferiore, dove sono situati gli spogliatoi. E, armati di un flessibile, avevano aperto la cassaforte custodita là sotto come una scatoletta di tonno. Era proprio lì che si nascondeva il grosso del bottino: se nei registratori di cassa i ladri avevano potuto portare via solo quattrocento euro in tutto (il cosiddetto "fondo"), nel forziere hanno potuto invece arraffare diverse migliaia di euro.
f.tonghini
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