Roma, 21 apr. (Apcom) – Un decreto per ‘prenotare’ la data del 14 giugno, ultima possibile per il referendum a legislazione vigente. E subito dopo un disegno di legge che investa il Parlamento della estensione dei termini per indire la consultazione referendaria oltre il 15 giugno, con ogni probabilità il 21. Dovrebbe essere questo, a quanto si apprende da fonti di maggioranza, il percorso che il Governo si appresta ad intraprendere per sciogliere il nodo della data del referendum sulla legge elettorale. Percorso che stamani il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha illustrato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, cui spetta il compito di indire la consultazione su proposta del Governo.
Nello stesso incontro Maroni ha fatto il punto dei contatti in corso sia all’interno della maggioranza che con l’opposizione sulla possibilità di far slittare il referendum al 21 giugno o addirittura di rinviarlo di un anno. Decisione che sarà affidata al Parlamento, l’unico titolato – anche secondo il Quirinale – a poter posticipare il referendum. Più che probabile comunque che si scelga la data del 21 giugno, come confermato anche dal premier Berlusconi.
Rea/Vep
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