Roma, 16 feb. (Apcom) – Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, cala il ‘poker rosa’ e presenta le quattro candidate del Pdl alle elezioni regionali: Renata Polverini (Lazio), Anna Maria Bernini (Emilia Romagna), Fiammetta Modena (Umbria) e Monica Faenzi (Toscana). Conferenza stampa a via dell’Umiltà: ma i presenti sono troppi, o la struttura allestita troppo piccola. Fatto sta che non soltanto molti giornalisti e i coordinatori del Pdl, ma pure lo stesso premier alla fine trova solo posti in piedi. Parole d’ordine è: prima fila tutta al femminile.
“Anche nelle cosiddette regioni ‘rosse’ – dice il Cavaliere – c’è una stanchezza antica che sta esplodendo” e dunque “nessuna delle nostre candidate parte sfavorita, in ognuna ci sono forti chance di vittoria”.
A fare da padrone di casa alla conferenza stampa, sono la responsabile Pari Opportunità del Pdl, Barbara Saltamartini, e la viceresponsabile Beatrice Lorenzin. “La presenza di queste queste fuori classe – ha detto Saltamartini – ci aiuterà a sfatare il luogo comune secondo cui le donne non votano le donne. Le donne del Pdl sono in gamba
e pronte a metterci la faccia”. Anche Beatrice Lorenzin ha sottolineato che “c’è un forte valore simbolico” nelle candidature perché “abbiamo scelto quattro donne che rappresentano valore e merito, per espugnare quattro roccaforti del Pd”. Per il ministro Mara Carfagna, la candidatura di quattro donne dimostra che “c’è chi le Pari opportunità le predica e chi le fa”.
Poi parola alle candidate, in rigoroso ordine alfabetico. Anna Maria Bernini si dice convinta che “anche in una roccaforte come l’Emilia Romagna la montagna rossa comincia a sgretolarsi”, Monica Faenzi spiega di essersi “preoccupata” all’inizio ma di essere sicura di “potercela fare”. Anche Fiammetta Modena è convinta che ora in Umbria ci sia una “condizione storica irripetibile” per il centrodestra, mentre Renata Polverini afferma che “nel Lazio correranno due donne, ma quello che va sottolineato è che il Pdl è stato il primo a fare questa scelta in totale autonomia. Una scelta che ha cambiato la mia vita”.
Bac
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