VARESE Vent’anni dopo ancora “incendiario”. Come la Lega: «Chi oggi è ancora nel Carroccio, come vent’anni fa, ha l’unico scopo di fare la rivoluzione».
Parole forti quelle di Marco Reguzzoni>, deputato leghista ed ex capogruppo, alla presentazione del suo libro “Gente del Nord”, ieri sera a Villa Recalcati. Reguzzoni ha delineato la sua visione del Carroccio, quello che è e quello che è stato, “pungolato” dalle domande dei tre giornalisti presenti al tavolo (Marilena Lualdi della Provincia di Varese, Marco Linari della Prealpina e Marco Giovannelli di Varesenews) e del deputato democratico Daniele Marantelli, ospite come controparte.
Ed è dal dialogo tra Reguzzoni e Marantelli che escono le pagine più interessanti di storia leghista. A partire dal tremendo spartiacque dell’11 marzo 2004, quando Umberto Bossi ebbe il malore. Nelle pagine del libro Reguzzoni ricorda di come, a un certo punto, fu Manuela Marrone, moglie del Senatùr, a prendere in mano la
situazione e ad impedire l’andirivieni di persone che erano lì solo per fare bella mostra si sé. E Marantelli aggiunge un «episodio che Reguzzoni non ha scritto, che la Manuela decise che la visita del presidente del Consiglio non era gradita. Forse aveva pensato che Berlusconi potesse lanciare un’opa contro la Lega».
È l’amico e attore Renato Pozzetto che pone la domanda scomoda: «Noi che vediamo il partito da fuori, non capiamo cosa succede» dice riferendosi alle divisioni. E Reguzzoni: «C’è chi ha sempre cercato di attaccarmi, ma nessuno ha mai trovato qualche errore. Lo hanno fatto da fuori, e qualcuno anche nella Lega. Ma io non dirò chi è, perché non parlerò mai male di un leghista. Così come non fonderò mai una mia corrente, perché la Lega è una sola». E chiude Pozzetto con una battuta: «Non ho ancora letto il libro. Lo leggerò, se poi è una cagata te lo faccio sapere».
m.lualdi
© riproduzione riservata













