Revisioni fantasma: nuova udienza davanti al gup Giuseppe Battarino. Discusse altre 30 posizioni degli 89 imputati: in due hanno chiesto di patteggiare (il 10 maggio scorso fu definito il primo patteggiamento a un anno a sei mesi ma si trattava di una posizione molto defilata), dei restanti 28 in 14 hanno chiesto di essere ammessi al rito abbreviato, i restanti 14 sono pronti ad affrontare eventualmente il dibattimento.
Tra coloro che hanno chiesto di essere ammessi al rito alternativo ci sono i 12 arrestati tra i quali i tre ingegneri della motorizzazione civile di Varese considerati il vertice di un sistema che aveva mietuto consenti in tutto il nord Italia. In sintesi: gli “utenti” delle revisioni fantasma erano in particolare giostrai che per trasportare le attrazioni utilizzavano anche mezzi molto datati e in cattivo stato che mai avrebbero passato la revisione. Così pagando mazzette ai funzionari dell’ente che oscillavano tra i 180 e i 250 euro i veicoli venivano promossi a pieni voti. Molto spesso i mezzi non arrivavano nemmeno sul piazzale per un finto controllo: dalla motorizzazione si limitavano ad avvallare con un semplice sistema di carte e dati immessi nei terminali.
Gli arresti, con scandalo conseguente, lo scorso novembre. Il gup fisserà due udienze straordinarie ad ottobre per chiudere la fase preliminare e decidere su ammissione agli abbreviati, patteggiamenti e rinvii a giudizio
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