VARESE «Questo fa canestro, questo è buono per davvero». I commenti dei tifosi sono sempre meravigliosi, splendidi testimoni delle speranze e delle passioni che sono capaci di accendersi con un niente: basta il primo allenamento di un nuovo acquisto, e il futuro appare già più roseo. JR Reynolds è arrivato, ha lavorato per un paio d’ore intense con i suoi nuovi compagni, e sabato esordirà subito sul campo di Treviso: un paio di contropiedi condotti come di deve, qualche tiro da fuori ben piazzato, e i tifosi sono subito stati conquistati. Reynolds serviva come l’aria: ci voleva uno come lui per cambiare faccia e impostazione a una squadra da reinventare dopo l’infortunio di Slay. Una guardia con una buona dose di
punti nelle mani e, soprattutto, la capacità di dare una bella mano a Childress in cabina di regia. Due piccioni con una fava: da un lato Jobey Thomas potrà curarsi tranquillamente e risolvere i suoi problemi con la fascite plantare, dall’altro Passera avrà modo di ritrovare serenità e tornare a essere utile e decisivo come è sempre stato. Intanto Reynolds muore dalla voglia di far canestro e di vincere una partita dietro l’altra: lui non si nasconde, e lo dice chiaramente. «Sono eccitato. Eccitato all’idea di questa nuova avventura che inizia, eccitato di giocare con una squadra nuova e in una piazza che tutti mi dicono appassionata e calda, per una società che ha fatto la storia del basket europeo».
e.romano
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