Riccardo Papa, l’ex presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Varese ed ex consulente del Comune di Gallarate, festeggerà il Natale da uomo libero. Il tribunale del Riesame di Milano ha depositato nel tardo pomeriggio di martedì il dispositivo con il quale accoglie la richiesta di revoca della misura di custodia cautelare a carico di uno dei tre indagati nell’inchiesta «Lo.Li.ta», partita nel maggio scorso con l’arresto di Luigi Bossi, ex responsabile dell’ufficio Urbanistica del Comune di Gallarate, e di Federica
Motta, architetto titolare dello studio gallaratese «Lo.Li.ta» e compagna di Bossi. Per Papa, come per Bossi e Motta, l’accusa è di concussione in concorso. Restano invece ai domiciliari Bossi e Motta che, venerdì, sono a loro volta tornati davanti al Riesame di Milano, in attesa di conoscerne le decisioni . Il gip Chiara Venturi, intanto, ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dal pm Roberto Pirro per tutti e tre gli indagati: l’udienza è fissata per il 19 febbraio.
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