Riceve un Daspo per sbaglio Ora Simone torna allo stadio

Riceve un Daspo per sbaglio Ora Simone torna allo stadio

VARESE (e.r.) Il biglietto di Varese-Modena, comprato ieri, per lui è come un trofeo. Colpito da un Daspo lo scorso 11 febbraio, il tifoso biancorosso Cristian Simioni si è visto dare ragione dal Tar di Parma e oggi potrà andare allo stadio per godersi la partita. Simioni era stato punito per un errore altrui in occasione della gara di

Piacenza dello scorso 8 gennaio. Insieme agli altri supporter del Varese, Simioni (che ha in tasca la tessera del tifoso) aveva acquistato il tagliando d’ingresso a una biglietteria satellite distante dallo stadio Garilli. Sul ticket il nome era stato però storpiato con tre lettere in più: CMK. Uno sbaglio talmente grossolano che, infatti, non gli aveva impedito l’ingresso sugli spalti.

Durante la gara si erano però verificati alcuni disordini proprio nel settore in cui sedeva il giovane (vennero denunciati due ultrà biancorossi). Così al termine della partita Simioni, insieme a una settantina di tifosi varesini, venne identificato dalla questura di Piacenza, e poi lasciato andare senza problemi. Il 22 gennaio, ecco la doccia fredda: il Daspo comminato a Simioni perché il nome stampato sul biglietto non coincideva con il suo. Convinto di essere vittima di una solenne ingiustizia, Simioni si era rivolto all’avvocato Elena Roma per vedere riconosciuta la propria innocenza. Missione compiuta. Il Tar di Parma si esprimerà nel merito l’8 febbraio 2012, ma intanto ha già concesso la sospensiva. Sono invece ancora nel limbo gli altri sei tifosi “daspati” a Piacenza insieme a Simioni. Loro non avevano il ticket d’ingresso. Ma solo perché al loro arrivo la biglietteria era già stata chiusa. Caricati sul pullman, per evitare problemi di ordine pubblico erano stati comunque fatti entrare allo stadio riconoscendo la loro buona fede. Poi, però, il patatrac.

e.marletta

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