131 multati per abbandono di rifiuti e imbrattamento del suolo pubblico, soltanto nell’area comunale di Varese e soltanto nei primi 10 mesi dell’anno. Ma la metà non sono varesini. Lo hanno confermato le guardie giurate che compongono il nucleo ambientale della polizia locale: «Spesso nei comuni vicini non hanno una piattaforma dove andare a depositare i rifiuti in ogni momento – spiega Gianni Asiatico, il coordinatore – e in quella di Aspem in via dell’Ecologia chiedono i documenti per verificare la residenza, prima di lasciarli scaricare». Così, non trovando vie più semplici, ai non-residenti in Varese non resta di meglio che abbandonare la propria immondizia a bordo strada o in qualche bosco di confine. Peccato per loro che i controlli comunali quest’anno si siano inaspriti. Non tanto per l’aumento dei pattugliamenti del nucleo ambientale, che hanno già raggiunto un livello soddisfacente
(1800 controlli da una o più ore nei quattro principali parchi cittadini e quasi 500 controlli specifici dall’inizio dell’anno) secondo il comandante dei vigili, Gianni Degaudenz, quanto per l’attenzione rivolta ai controlli mirati. Così, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, l’abbandono di rifiuti è diminuito di circa il 30% rispetto al 2008: «Sanno che ci sono i controlli e questo già da sé funziona come deterrente, inoltre abbiamo visto che chi viene preso in flagrante e multato non ci riprova», spiega il comandante. L’importo è di 50 euro, ma oltre a pagare il deturpatore ambientale ha l’obbligo di smaltire quanto scaricato: gli viene intimato di andare alla piattaforma Aspem se residente a Varese o in alternativa in quella destinata al proprio comune di residenza, dove si dovrà far rilasciare una ricevuta da presentare entro i due giorni successivi al comando dei vigili.
Tornando alle cifre, su 483 uscite su specifica segnalazione finora effettuate i quattro operatori del nucleo ambientale hanno compilato 375 sanzioni, vale a dire che il contravventore è stato acchiappato nel 78% dei casi. E a migliorare incredibilmente il dato medio sono proprio i risultati ottenuti per quanto riguarda la pulizia e l’ordine sul suolo pubblico: i 131 multati di cui sopra sono stati presi in flagrante durante i 151 controlli mirati dall’inizio dell’anno, vale a dire che il responsabile viene individuato nell’87% dei casi.
f.tonghini
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