Roma, 12 feb. (Apcom) – Scandalo rifiuti nel nord est. Circa 600 tonnellate di rifiuti speciali, costituiti da terreno misto a rifiuti ospedalieri, soprattutto farmaci scaduti, sono stati smaltiti illecitamente in una discarica in provincia di Treviso. La scoperta è stata fatta dai carabinieri del Noe di Udine, Treviso e Venezia che hanno arrestato tre persone, uno in carcere e due ai domiciliari, e perquisito le sedi di tre società del nord est. Tredici gli indagati, tra cui il dirigente e un funzionario dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) di Udine.
I documenti di trasporto, secondo quanto accertato dal Gip di Udine, venivano falsificati anche a danno dei produttori dei rifiuti tra cui la Asl 5 – Ospedale civile di Latisana. Accertata anche l’illecita gestione di rifiuti, costituiti da amianto misto a terreno, destinato illecitamente a un centro di stoccaggio della provincia di Trento per essere poi inviato per il definitivo smaltimento in Germania.
L’accusa per tutti è traffico illecito di rifiuti. L’indagine ‘Waste parking’ nasce dal ritrovamento di una discarica abusiva di rifiuti speciali, tra cui fialette per analisi, siringhe, cateteri e altro, in un’area da adibire a parcheggio di pertinenza dell’ospedale civile di Latisana.
Gtz
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