Roma, 24 mar. (Apcom) – L’approccio alle riforme costituzionali “non può che essere senza strumentalizzazioni di tipo propagandistico o legato al vantaggio legittimo ma certamente di parte che può trarre questa o quella forza politica”. All’indomani delle parole del premier, Silvio Berlusconi, che ha proposto di far decidere agli elettori nei gazebo sulla riforma presidenzialista, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, invoca “lo spirito costituente”.
Parlando al convegno per i venti anni dell’associazione Civita, Fini sottolinea: “Quando si parla di riforme l’approccio non può che essere finalizzato allo spirito costituente, non può che avere come obiettivo l’interesse generale e il bene comune, nel rispetto della dialettica tra le forze politiche e le culture politiche. La Carta costituzionale riformata deve essere garanzia per tutti gli italiani, non solo per quelli del Nord o del Sud ma anche di quelli che legittimamente votano per questa o per quella parte politica”.
“In una fase turbolente come questa – conclude Fini – sono concetti che devono essere ripetuti e tenuti ben presenti almeno dalle istituzioni”.
Luc/Fva
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