I libri di testo peseranno sulle tasche delle famiglie varesine circa il 5% in più rispetto allo scorso anno. A dirlo è il Codacons che stima anche un aumento del 3,5% per quanto riguarda il corredo scolastico.
Anche il tira e molla del ministero sul digitale rischia di avere effetti nefasti sulle tasche delle famiglie. Lo scorso anno, infatti, era entrato in vigore il divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa, determinando una stangata aggiuntiva per le famiglie di 80 euro per l’acquisto dei libri.
Per poter affrontare la spesa, sono molte le famiglie varesine che questa estate hanno dovuto sostenere alcuni sacrifici. «Ho due figli in età scolare – spiega – il più grande quest’anno inizierà la seconda liceo scientifico e il secondo andrà in prima media. Solo di libri di testo, per entrambe dobbiamo sborsare circa 650 euro. Poi, ci sono i quadernoni, il diario, le penne e molto altro, per i quali ci vorranno altre 150 euro circa. Per fortuna che li zaini sono ancora utilizzabili».
La signora Carla e il marito, quest’estate, hanno rinunciato alle vacanze. «Abbiamo mandato i ragazzi al mare con i nonni dieci giorni – continua – e noi siamo rimasti a casa a fare un po’ di straordinari per poter far fronte alle spese scolastiche. I soldi guadagnati dagli straordinari che avanzeranno dall’acquisto di libri di testo e corredo scolastico, li accantoneremo per poter mandare i ragazzi in gita scolastica durante l’anno scolastico».
La famiglia Gastaldi, invece, ha rinunciato alla tradizionale gita a Gardaland. «Abbiamo tre figli – spiega papà Marco – Uno è all’asilo e gli altri due sono gemelli e frequenteranno la terza Geometra. Una spesa folle. Quando poi a metà anno vediamo che i libri di testo dei nostri figli sono rimasti intonsi, ovviamente, non possiamo non arrabbiarci. Visto che lo scorso anno metà dei libri acquistati non sono nemmeno stati aperti dai nostri figli, niente gita a Gardaland ad agosto».
«Inoltre, per un mese i due ragazzi hanno lavorato nella cascina di mio fratello a Brescia, dove si sono guadagnati due soldini per contribuire alla spesa».
Ovvio che sempre più genitori cerchino di trovare i testi usati, ma al Libraccio, dove spesso ci sono code di chi compra e vende, non sempre è possibile trovare ciò che si cerca visto che le novità inserite nelle liste libri sono sempre di più. Così, ha deciso di rinviare la riparazione della propria automobile.
«Speravo di riuscire a trovare più libri di testo usati per mio figlio che frequenterà la prima superiore quest’anno, ma non è stato possibile – commenta – Mio marito al momento è disoccupato, quindi, dobbiamo stare attenti a ogni spesa».
La scorsa settimana la mia automobile si è rotta. Abbiamo aspettato a ripararla: ora che so che dovrò spendere più di trecento euro di libri, aspetterò il prossimo mese. Intanto, andrò al lavoro in pullman».
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