Ritorno nella villa di famiglia A Busto una favola ha futuro

Ritorno nella villa di famiglia A Busto una favola ha futuro

BUSTO ARSIZIO Ritrovarsi nella villa di famiglia, dopo 70 anni. E farlo ritrovandola in parte rinata per fortuna, perché villa Calcaterra è diventata la fabbrica dei sogni degli studenti dell’Icma. Ma per lei, Carla Calcaterra, quella è e resterà sempre il giardino incantato dell’infanzia: ieri mattina la sua visita nella sede dell’Academy. Una riscoperta, angolo dopo angolo, piastrella dopo piastrella, di un luogo dell’anima, prima ancora che di un luogo fisico. E camminando lungo i corridoi tinteggiati di fresco, alzando gli occhi sugli antichi soffitti riportati alla luce grazie alla ristrutturazione prima dell’apertura dell’Icma, sono affiorati più vividi

che mai ricordi lontani: «Com’è piccola questa terrazza!», ha esclamato la donna: «Quand’ero una bambina mi sembrava immensa: qui ho imparato a schettinare». E racconta: «Poche volte, ultimamente, mi è capitato di venire a Busto, ma ho sempre evitato di passare davanti a Villa Calcaterra: mi faceva troppa tristezza vederla così malconcia. E’ bello, invece, vedere che oggi una parte è stata rimessa a nuovo, e che dei ragazzi ci studino cinema. Chissà se anche l’altra parte sarà finalmente recuperata…». L’idea del direttore Andrea W. Castellanza è creare un archivio storico del territorio.Laura Campiglioil servizio completo sull’edizione di oggi

m.lualdi

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