“Ritratti Intimi” in mostra allo Spazio Lavit. Da sabato 31 maggio, con l’inaugurazione alle 18, le sculture in carta di Sabina Feroci troveranno ospitalità a Varese in via Uberti, 42.
L’esposizione, a cura di Federica Soldati, presenterà sculture di piccole e grandi dimensioni e busti celebrativi e una serie di bassorilievi ideata e realizzata appositamente per la mostra.
In collaborazione con l’Associazione Culturale Parentesi e il patrocinio di Comune e Provincia di Varese, lo Spazio Lavit si popolerà di figure dalle fattezze umane, personaggi del “romanzo personale” dell’artista, nati dall’osservazione della realtà rielaborata e restituita dalle mani di Sabina Feroci.
Figure sole e isolate che grazie alla loro plasticità comunicano l’intera struttura della loro indole e si affacciano, ciascuno forte del proprio carattere, in un mondo più grande di loro e, con autoironia, lo affrontano.
«Nella sottile ironia di un nome, di un atteggiamento, di un’espressione dell’animo, l’artista allevia il dramma dell’esistenza», spiega la curatrice raccontando le opere dell’artista toscana classe 1971. La Feroci si sta affermando sulla scena artistica nazionale e internazionale. Oltre alla partecipazione a importanti mostre collettive, vanta numerose mostre personali di pregio anche in Francia, in Olanda, in Belgio e, recentemente, a Taiwan e in Sud Africa. Attualmente sta preparando una interessante presentazione in Giappone. Fino al 5 luglio sarà possibile visitare la mostra dal mercoledì al sabato dalle 17 alle 19.30 o su appuntamento. Per informazioni: www.spaziolavit.com, www.associazioneparentesi.it. È l’analisi del voto europeo del professor Luca Ricolfi, ordinario di psicometria a Torino e tra i più influenti studiosi in materia elettorale. Nonostante il boom registrato dal Pd nelle province
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