Rivoluzione in classe Ecco come cambia la scuola

VARESE Cambia la geografia dell’offerta formativa delle scuole superiori della Provincia di Varese. Il quadro contempla una serie di conferme, ma anche molte novità, che contribuiranno a rendere l’istruzione e la formazione degli alunni varesini più moderna e al passo con i tempi.

E’ stata innanzitutto confermata l’impalcatura del sistema che prevede tre macro aree formative: licei, istituti tecnici e istituti professionali. In base poi alla domanda del mercato del lavoro, è stata dedicata particolare attenzione agli istituti tecnici con l’obiettivo di promuovere e accrescere l’offerta di formazione di personale specializzato, in modo tale da dare risposte migliori sia a chi si appresta a entrare nel mondo del lavoro, sia a chi cerca particolari competenze. In quest’ottica è stata approvata l’apertura di 10 nuovi indirizzi nell’area della formazione tecnica e tra questi ci sono: informatica (Saronno), elettronica ed energia (Varese), elettrotecnica (Luino), grafica e comunicazione (Tradate e Gallarate), automazione (Gazzada, Saronno), telecomunicazioni (Tradate, Sesto Calende e Gazzada).

Altra caratteristica fondante del pacchetto è quella che riguarda l’introduzione di indirizzi fortemente innovativi, come nel caso delle biotecnologie ambientali di Laveno, mentre a Tradate  i corsi di tecnici nell’ambito della grafica verranno affiancati con una innovazione particolare con l’apertura di uno specifico indirizzo di liceo artistico, audiovisivi e Multimedia.

Nel campo dell’offerta liceale, accanto alla volontà di consolidare e rafforzare la mission di queste scuole, si registrano alcune sostanziali novità quali l’apertura al Gadda Rosselli di Gallarate di un nuovo liceo linguistico, due nuovi licei delle scienze umane (Bisuschio e Busto Arsizio), tre nuovi indirizzi delle scienze applicate nei licei scientifici di Varese, Busto e Gallarate, mentre a Varese e Busto è stata approvata l’attivazione di due nuove sezioni per il liceo musicale (Varese) e coreutico (Busto).

L’articolazione complessiva del Piano viene infine completata con l’accoglimento delle esigenze degli istituti professionali, che nell’ambito della formazione di figure qualificate svolgono un ruolo strategico. La riforma Gelmini modifica fortemente la struttura dei percorsi professionali, vincolandone  la durata  a 5 anni. Tuttavia gli istituti professionali potranno conservare i percorsi triennali aderendo al modello di formazione regionale (Ifp).  In relazione a ciò, oltre ai percorsi di durata quinquennale, la Provincia di Varese ha approvato ben 28 indirizzi triennali “spalmati” su tutto il territorio e in considerazione dei differenti ambiti produttivi. La nuova rete degli Ifp andrà a rafforzare e rilanciare l’offerta, già esistente, dei 20 centri di formazione professionale.

 

s.bartolini

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