Fiamme al Despertado latino: «Vogliono danneggiarci. Ma non ci riusciranno”. Francisco, il titolare del club privato di viale Belforte, a due passi dal Twister, altro club incenerito l’inverno scorso, è già al lavoro per risistemare tutto.
«Ci hanno chiamato alle 5 – racconta con il morbido accento dominicano – Dicendoci che il club stava bruciando. Qui sono entrati con un lanciafiamme: per noi è certamente doloso».
Francisco ricostruisce quella che a lui pare la dinamica dei fatti. «Abbiamo trovato la porta a vetri sul retro spaccata – spiega – L’hanno spaccata per entrare. Se fosse esplosa per il calore non avrebbe quel tipo di danno. Poi hanno appiccato il fuoco in più punti».
Ma non piccoli focolai: «Sembra quasi che abbiano strisciato il fuoco nel locale. Per quello credo potrebbero aver usato un lanciafiamme». L’allarme è scattato immediatamente: sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Varese e gli agenti della squadra volanti per un primo sopralluogo.
Le fiamme sono state domate poco dopo le 7 di ieri mattina: sul fatto indagano gli investigatori della squadra volanti che, al momento, non lasciano trapelare nulla.
La stima dei danni ancora non c’è: «Ma parliamo di migliaia di euro – spiega il titolare – Noi però non ci arrendiamo. Siamo qui a ripulire – spiega indicando la decina di connazionali presenti nel locale – Stiamo portando via gli arredi intatti e ripulendo tutto. Non abbiamo paura».
Francisco non pensa alla criminalità organizzata: «Non abbiamo mai ricevuto minacce, mai richieste di pagamento – dice – Non ci sono mai state nemmeno frequentazioni strane. Potrebbe trattarsi di qualcuno al quale diamo fastidio a livello di mercato. Ma sarà la polizia a ricostruire l’accaduto. Sono certo che i responsabili verranno presi».
Il locale, però, non è finito. «Fotografatemi con il sorriso sulle labbra – conclude l’imprenditore – Il messaggio che deve arrivare a chi ha fatto questo è che noi siamo tranquilli. Non abbiamo paura e stiamo lavorando per tornare ad aprire il più presto possibile».
«Questo club è la nostra vita. Adesso siamo concentrati sul riparare, sul risistemare quanto è stato danneggiato. Sarà dura, certo, ma andremo avanti. E non appena ci diranno, le forze dell’ordine, che è tutto a posto ripartiamo».
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