Un controllo di routine al confine si è trasformato in un’operazione contro il contrabbando di beni di lusso. Nei giorni scorsi, al valico viaggiatori del Gaggiolo, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme ai militari della Guardia di Finanza della Compagnia locale, ha fermato un’autovettura in arrivo dalla Svizzera.
Alla consueta domanda sulla presenza di merce o valori da dichiarare, l’occupante del veicolo ha risposto negativamente. Un controllo più approfondito dell’auto ha però smentito la dichiarazione: all’interno sono stati trovati un orologio Rolex e due gioielli di alta gamma, un collier e un bracciale firmati Wellendorff.
Il valore complessivo dei beni è stato stimato in 43.842 euro. In assenza della prescritta dichiarazione doganale, è stata contestata la violazione amministrativa prevista dall’articolo 78 del Decreto legislativo 141/2024, che disciplina i casi di contrabbando per omessa dichiarazione. I preziosi sono stati quindi sottoposti a sequestro amministrativo.
Secondo gli accertamenti, i diritti doganali non versati supererebbero i 10 mila euro. L’operazione rientra nell’attività di presidio costante dei confini svolta dalle autorità doganali e dalla Guardia di Finanza, finalizzata a contrastare i traffici illeciti e a tutelare gli interessi economico-finanziari dello Stato e dell’Unione Europea.













