Roma,a semaforo con spugna contro ordinanza anti-lavavetri

Roma,a semaforo con spugna contro ordinanza anti-lavavetri


Roma, 19 ott. (Apcom)
– Armati di spugna e secchiello si sono messi al semaforo di piazza San Marco, proprio davanti al Campidoglio, per lavare i vetri degli automobilisti che si fermavano al rosso. Così hanno deciso di protestare contro l’ordinanza anti-lavavetri, voluta dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, consiglieri comunali, provinciali e regionali. Alla originale inziativa, intitolata “semaforo day”, hanno preso parte i consiglieri regionali Anna Pizzo, Enrico Fontana, Giovanni Carapella, Peppe Mariani, Ivano Peduzzi, Antonietta Brancati e Giuseppe Celli, l`assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri, l’assessore provinciale al lavoro Massimiliano Smeriglio, il consigliere provinciale Gianluca Peciola, il consigliere comunale Andrea Alzetta e i presidenti del decimo e dell’undicesimo municipio, Sandro Medici e Andrea Catarci.

E la protesta, annunciano, non si fermerà al piano simbolico: “Presenteremo mercoledì prossimo in Consiglio regionale – annuncia la Pizzo – una mozione per contrastare l`ordinanza anti-lavavetri che firmerà domani il sindaco di Roma. Una mozione analoga verrà presentata nei prossimi giorni anche alla Provincia e al Comune di Roma”. Intanto, sottolinea, è già stato ottenuto un primo risultato: “Consideriamo una piccola vittoria il rinvio a domani della firma dell`ordinanza, che era prevista per oggi. Fino a quando il provvedimento non sarà ancora in vigore, ma anche successivamente, utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per contrastarne gli effetti: la mozione congiunta che alcuni rappresentanti della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma hanno deciso di presentare, rappresenta solo l’inizio della nostra opposizione”.

“Riteniamo l`ordinanza anti lavavetri un provvedimento inutile – sottolinea Pizzo – che andrà a ledere solo le categorie più deboli, senza colpire il cuore del problema, ovvero il racket e lo sfruttamento. Poiché il governo della città, attraverso ordinanze intimidatorie, sta agendo in modo irresponsabile, alimentano un clima di intolleranza, di diffidenza e di sospetto, vogliamo lanciare oggi un segnale diverso che parla di inclusione e politiche sociale. Siamo tutti cittadini con uguali diritti – conclude – e ci opporremo con tute le nostre forze alla città dell`apartheid”. (segue)

Red/Dpn

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