Roman Abramovich abbandona scalata Kilimangiaro per un malore

Roman Abramovich abbandona scalata Kilimangiaro per un malore


Roma, 13 set. (Apcom)
– Il magnate russo Roman Abramovich, patron
del Chelsea, ha dovuto abbandonare l’impresa di conquistare il
Kilimagiaro, la montagna più alta dell’Africa, a causa dello
scarso allenamento a sostenere sforzi a grandi altitudini, con
poco ossigeno. Lo scrive oggi il Times di Londra, secondo cui il
miliardario di 42 anni aveva invitato un gruppo di sei amici a
sfidare la grande montagna nel nord della Tanzania, alta 5.985
metri.

Ma Abramovich, a quanto pare, ha commesso due errori: il primo,
quello di affrontare l’ascesa verso la vetta dal lato
occidentale, il più difficile. Ma soprattutto l”oligarca’ russo
non ha avuto tempo o voglia di sottoporsi ai lunghi allenamenti
per preparare il corpo alla mancanza di ossigeno: tanto che si è
sentito male e ha dovuto essere sottoposto a visite mediche.
Certo Abramovich e i suoi amici non erano proprio partiti per una
spedizione sportiva, per ammirare la montagna in solitudine:
secondo il Times erano accompagnati da ben 113 ‘porters’, per non
farsi mancare nulla.

“Non ci hanno dato ragioni per il fatto che non sono riusciti ad
arrivare in vetta, ma dalla sua squadra sono giunte notizie
secondo cui avrebbe sviluppato problemi respiratori”, ha spiegato
Pascal Shelutete, portavoce per la Tanzania National Parks
Authority. Circa 20 persone muoiono ogni anno nei tenattivi di
scalata deò Kilimangiaro, noto come il Tetto dell’Africa.

Cep

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