Rosati a Napoli, incontra i soci In ballo c’è la vita del Varese

ha fatto capire di voler continuare a essere un punto di riferimento per il Varese nonostante il recente approdo al Genoa come vicepresidente esecutivo. si è insediato sulla poltrona presidenziale biancorossa con entusiasmo e il dieci per cento di quote appena acquistato, mentre l’amministratore delegato ha ottenuto una buona fetta della società: il 31 o il 35 per cento (la cifra è ancora da stabilire) che gli è stato «regalato», come ha detto pubblicamente l’ex patron.

La Federcalcio che ne pensa?

Il vero punto sta proprio nelle quote di Rosati, che vorrebbe trattenere il 49 per cento (o il 45) del Varese. Ma se, come sembra probabile, la Federazione negherà questa possibilità al nuovo dirigente (senza quote) del Genoa che cosa accadrà?

Sarà Montemurro a prenderle diventando il socio di maggioranza, con l’80 per cento totale, o entrerà in biancorosso un nuovo partner? Le risposte non si conoscono visto che Rosati ha dribblato abilmente il quesito chiave: che fine faranno le quote di cui è ancora proprietario se la Federazione gli negasse il permesso di mantenerle? Rispondendo, anzi, con sfrontatezza: «Compratele voi».E qual è la posizione dei soci napoletani e ? Erano loro i grandi assenti nell’incontro del Palace Hotel, dove, a gennaio, erano stati invece i protagonisti assoluti, quando Rosati li aveva presentati con orgoglio alla città. Cinque mesi fa, i due avevano detto con passione di essere stati «attratti dal modello Varese». Quella che Fabozzi ha ricevuto dal giovane figlio Francesco, mentre Vitiello, titolare di un vasto patrimonio immobiliare, di uno studio legale napoletano che tutela gli

interessi di banche e nobile per parte di madre, non aveva nascosto un’altra passione: quella per le barche, condivisa con Rosati, patron di una azienda di yacht, e con il direttore commerciale , proprietario di un Azimut 62.I rapporti fra Rosati e Vitiello e Fabozzi sono sempre stati ottimi ma l’avvocato e l’imprenditore, che insieme hanno acquisito il dieci per cento, non si sono presentati venerdì, ufficialmente per «impegni di lavoro». Un silenzio che è sembrato gelido. Sarebbe stato utile sentire anche il loro parere sulla scelta di Rosati di puntare dritto sul Genoa, capendo se, a gennaio, erano stati messi al corrente dal patron della sua non troppo lontana uscita di scena. Forse no, visto che proprio Rosati ha detto: «Se il Varese avrebbe conquistato i playoff non avrei avuto il tempo materiale per mettermi d’accordo con Preziosi».

Escono o entrano a piedi uniti

Ma i contatti con il proprietario del Genoa erano ben documentabili anche a gennaio, quando è stato ceduto proprio al club rossoblù.
La domanda più necessaria da rivolgere all’avvocato e all’imprenditore sarebbe stata comunque un’altra: la scelta di Rosati di andare a Genova, continuando a controllare il Varese, vi convince? Lo sapremo fra poche ore perché Fabozzi e Vitiello parleranno direttamente a Napoli a Rosati. La giornata potrebbe riservare sorprese clamorose: e se il duo napoletano rinnovasse a Rosati l’offerta per comprare il Varese rifiutata dal patron perché ritenuta troppo bassa (4 milioni e mezzo di euro)? E se i due volessero uscire di scena? Questi sono il secondo e il terzo grande interrogativo che poniamo in meno di una settimana e il primo, sull’ingresso di Rosati al Genoa, non era fantacalcio.

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