Ru486/Ragazza che ha abortito a Bari: Chiesa e politica tacciano

Ru486/Ragazza che ha abortito a Bari: Chiesa e politica tacciano


Roma, 8 apr. (Apcom)
– La ragazza che ha abortito a Bari con la pillola Ru486, la prima ad aver seguito la procedura ‘ordinaria’, essendo terminata la fase sperimentale, respinge le polemiche sul suo caso e sull’aborto farmaceutico in generale. “Ogni donna – dice a Repubblica – deve decidere per la sua vita, poi ognuno è libero di avere opinioni differenti. La Chiesa e la politica dovrebbero tacere, soprattutto gli uomini. Vorrei che una gravidanza potesse capitare a loro, così ci penserebbero meglio prima di parlare”.

Intervistata sotto la copertura dell’anonimato, la giovane, che è già madre, spiega anche le ragioni della sua scelta: “Non avevo alternative, avrei messo a rischio la mia vita. Non posso portare a termine la gravidanza, poco fa ho subito un intervento all’utero e già una volta ho perso un figlio al quinto mese per un aborto spontaneo”. Poi aggiunge: “Sì, sono cattolica. Ma non sento che, per questo mio gesto, il Signore mi vorrà meno bene”.

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