Roma, 13 apr. (Apcom) – “Il nostro è l`unico Paese in cui le interruzioni volontarie di gravidanza sono in costante diminuzione da anni: se si introduce l`aborto a domicilio scavalcando i limiti e le garanzie della legge 194 e ignorando i pareri del Consiglio Superiore di Sanità, sarà difficile mantenere questa caratteristica positiva, e incrementare le politiche di prevenzione dell`aborto”. Lo dice in una nota il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella.
“Secondo i dati della University of Washington pubblicati dalla rivista scientifica Lancet – scrive Roccella – l`Italia è il Paese al mondo in cui il parto è più sicuro. Non soltanto in Italia la mortalità materna è inferiore rispetto a quella dell`efficientissima Svezia, ma è la metà di quella della Gran Bretagna, quasi un terzo di quella francese e un quarto di quella degli Stati Uniti. Accanto a notizie gravi come quella che ha colpito una famiglia romana nei giorni scorsi, possiamo quindi registrare anche statistiche positive”.
“Questo dato è dovuto a un sistema sanitario regionale che garantisce il diritto d`accesso e si fa carico dell`intero percorso della gravidanza; ma è anche dovuto a una cultura diffusa rispettosa della vita e attenta alla tutela della maternità. Vogliamo mantenere questa peculiarità e vorremmo che l`Italia si proponesse come leader per i programmi mondiali contro la mortalità materno-infantile, che nei Paesi del Terzo mondo non è mai sensibilmente diminuita”.
“Questo deve far riflettere anche sull`uso politico della pillola abortiva Ru486. Il nostro è l`unico Paese in cui le interruzioni volontarie di gravidanza sono in costante diminuzione da anni: se si introduce l`aborto a domicilio scavalcando i limiti e le garanzie della legge 194 e ignorando i pareri del Consiglio Superiore di Sanità – conclude – sarà difficile mantenere questa caratteristica positiva, e incrementare le politiche di prevenzione dell`aborto”.
Red/Sav
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