Ru486/ Senato chiede ad Aifa stop a iter, opposizione insorge

Ru486/ Senato chiede ad Aifa stop a iter, opposizione insorge

Roma, 1 ott. (Apcom) – Si è conclusa tra le polemiche la riunione della commissione Sanità del Senato, che stamattina ha ascoltato in audizione il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, come primo atto della indagine conoscitiva sulla conformità dell’impiego della pillola Ru486 alla legge 194 del 1978, quella che ha introdotto l’aborto in Italia. All’origine dello scontro la lettera che il presidente

della Commissione, Antonio Tomassini, ha inviato al presidente dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Sergio Pecorelli, con la quale lo informa dell’avvio dell’indagine da parte della Commissione e lo invita ad attendere la sua conclusione prima di dare il via libera alla commercializzazione della pillola. Una richiesta di bloccare l’iter per la commercializzazione del farmaco che ha fatto insorgere le opposizioni di Pd e Idv.

“Colgo l’occasione – si legge nel testo della lettera – per
segnalare l’opportunità che l’Aifa, prima di pervenire alle
determinazioni conclusive riguardanti quanto deliberato nello
scorso mese di luglio dal cda, circa l’autorizzazione
all’immissione in commercio della Ru486, tenga nella massima
considerazione le valutazioni che emergeranno a conclusione
dell’indagine conoscitiva condotta dalla Commissione”.

Una “opportunità” interpretata come una “richiesta” dalla stessa
Aifa, che in una nota aveva del 30 settembre informa che il cda è
stato sospeso e “riconvocato, anche in considerazione delle
richieste formulate dal presidente della commissione Igiene e
sanità del Senato della Repubblica, per il giorno 19 ottobre al
fine di procedere alla formulazione del mandato al direttore
generale per gli adempimenti successivi” legati all’iter di
approvazione della pillola abortiva. Il testo della lettera, che
gli stessi senatori hanno potuto consultare solo questa mattina,
ha scatenato le polemiche.

Il senatore Giuseppe Astore, dell’Italia dei valori, ha lasciato
la Commissione. “Mi sento tradito”, ha sottolineato, perché
“credo che si siano rovesciati i termini delle decisioni. Con
questa lettera il presidente della Commissione invita l’Aifa a
sospedere l’autorizzazione all’immissione in commercio del
farmaco. Lo scopo di questa indagine non è più quello di indagare
le problematiche legate alla somministrazione della pillola, ma
impedirla”.

Dello stesso parere il senatore Lionello Cosentino, del Pd, che
ha proposto di congelare l’indagine fino al termine dell’iter di
approvazione dell’Aifa, in modo da non sovrapporre le competenze.
D’accordo con lui la senatrice Donatella Poretti, dei Radicali:
“Per la prima volta – ha sottolineato – è emersa la finalità vera
dell’indagine, che è quella di sospendere la decisione dell’Aifa.
Chiederò un chiarimento al presidente Renato Schifani – ha
annunciato – perché questa lettera tra l’altro è stata inviata
prima dell’autorizzazione formale all’avvio dell’indagine e
perché una richiesta di questo genere va oltre le competenze del
presidente della Commissione”.

“Ritengo di aver agito nell’ambito dei miei poteri
discrezionali”, si è difeso Tomassini, spiegando che “le
autorizzazioni verbali viaggiano più veloci di quelle scritte”.
L’indagine, l’ha difeso il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio
Gasparri, serve a “capire se la pillola abortiva sarà
somministrata nel rispetto della 194. Non stiamo discutendo la
modifica di quella legge, ma vogliamo difendere la vita,
limitando l’interruzione di gravidanza a quei casi che prevede la
legge, e non dilatando l’aborto banalizzandolo e facendolo
diventare un fatto che si può risolvere con una pilloletta. Su
questioni di vitale importanza come questa – ha sottolineato – il
Parlamento ha la piena sovranità”. “La legge – gli ha risposto a
stretto giro la Poretti – stabilisce che l’approvazione del
farmaco spetti all’Aifa. Il ruolo del Parlamento è fare le leggi,
non interferire con il lavoro di organismi che dovrebbero essere
autonomi. Se le competenze stabilite non vanno bene, allora il
Parlamento le modifichi”.

Dpn

MAZ

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google