Milano, 22 gen. (TMNews) – “E’ normale che in democrazia un presidente del consiglio sia sottoposto a intercettazioni, anzi direi a uno spionaggio del genere?”. Con questa domanda retorica il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si è rivolto, in una telefonata, ai partecipanti a un convegno organizzato dall’associazione “Noi riformatori”.
Secondo il premier, che ha parlato di ospiti nella sua residenza di Arcore identificati “con dispiegamento di tecniche costosissime”,le intercettazioni che hanno coinvolto lo stesso Berlusconi, e “non sono state fatte in seguito a una notizia di reato, ma proprio per cercare una ipotesi di reato”.
Mda
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