Milano, 23 gen. (TMNews) – “Tante sere il presidente mi chiamava e mi diceva sono qua solo”. Lo racconta il talent scout Lele Mora, parlando del suo rapporto con il presidente del Consiglio. E per spiegarsi meglio, cita “una frase storica”, letta in un libro. “Uno potente, ha tante cose, ma le sera si spengono i riflettori e sei solo – aggiunge Mora – La frase del libro diceva: Il re è solo e triste e va a letto piangendo”.
Per il premier, spiega Lele Mora “avere vicino amici a cui si può raccontare una barzelletta, con cui si può cantare due canzoni assieme, viene interpretato nella maniera sbagliata. E tutto questo casino è uscito per niente”.
Per il frequentatore di Villa San Martino, comunque, non è vero che, come qualcuno ha ipotizzato, “chiunque” poteva entrare nella residenza del premier ad Arcore perché “ogni volta che andavo comunicavo alle guardie con chi venivo e con quante persone”.
Le serate di Arcore, comunque, “ci sono sempre state, con più o meno gente, con persone più anziane o più giovani, con politici o artisti”, anche – conferma Mora – prima della separazione con la moglie Veronica.
Mda
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