Roma, 6 lug. (Apcom) – E’ arrivato il momento del terzo polo. Ne è convinto Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l’Italia che, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ spiega: “Il caso Fini fa emergere in modo clamoroso il fallimento del bipolarismo. Sulle ceneri di questo fallimento il terzo polo può candidarsi a diventare il primo polo”.
Anche con Fini? Per Rutelli, il presidente della Camera “ha ragione a fare ciò che sta facendo, a legare l’impegno politico ai contenuti”. Poi ricorda: “Anche io ero cofondatore del Partito democratico e ho fatto un passo indietro, ho affrontato un percorso controcorrente, che forse sarà riservato anche a lui”.
Il leader di Api spiega che “con Casini a grandi linee lavoriamo allo stesso disegno” ma deve essere chiaro che “il terzo polo non è una manovra di palazzo, né una somma di apparati, né un incontro di scontenti: mi sembrerebbe di tornare all’incubo dell’Unione”. Cos’è dunque? “Si deve concretizzare – osserva Rutelli – in una proposta radicalmente diversa al Paese
per uscire dalla crisi e dal blocco della crescita. Perché la crisi è gravissima e la manovra di Tremonti non basterà, ce ne vorrà un’altra. Ma oggi né il centrodestra né il centrosinistra riescono ad affrontare la situazione: la maggioranza difende una mitologia federalista, che sta virando verso la secessione; il centrosinistra antepone pubblico impiego e pensionati a tutto il resto”.
Bac
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