S’accendono le luci: il Natale è fatto

Tornano le luminarie “autogestite” e si rinnova una tradizione nata nel 2012. «Il buio dà tristezza». Adesione al 90% e tanta voglia di essere protagonisti: «Non siamo corso Matteotti ma siamo tosti»

– Tornano le luminarie “autogestite” di viale Valganna. Una tradizione che risale al 2012, grazie ad del Cugis Bar: «Sono palermitano e tengo molto alle luminarie natalizie che in Sicilia vengono usate moltissimo. Basta vederle per sentire il calore del Natale, una festa da trascorrere tutta in famiglia, insieme alle persone a cui si vuole bene».

E ancora: «A Palermo le luminarie sono sempre tantissime, io a stare in una strada buia non mi sentivo a casa. Da qui l’idea di fare una colletta tra noi negozianti per montarle, senza aspettare il giorno in cui qualcuno fosse venuto a chiederci se le volessimo o meno».
Partecipare alla installazione delle luminarie natalizie richiede ad ogni negoziante di versare una quota di 70 euro. L’adesione quest’anno ha superato il 90 per cento dei negozi della zona, segno di come le luminarie piacciano alla maggior parte delle attività di viale Valganna. «Due soli negozi non hanno aderito all’iniziativa – spiega Cusimano – La loro motivazione è che, negli anni scorsi, le luminarie non hanno fatto entrare una sola persona in più rispetto al solito. Ma il risultato non si misura con i conti in cassa, ma con la soddisfazione di avere un rione illuminato. Con quelle luminarie è come se dicessimo: è vero che non ci troviamo in corso Matteotti, ma ci siamo anche noi e diamo il benvenuto a chi passa da qui».
Le luminarie verranno montate questa settimana e saranno uguali a quelle di viale dei Mille.
Una decisione presa per uniformare il viale dare un effetto di maggiore eleganza.

Al di là del Natale, le luminarie sono un moto di orgoglio per i negozianti. «Qui si lavora bene, è un quartiere tranquillo e noi siamo ottimisti sul nostro futuro» dice , il parrucchiere da uomo. Come a dire che i negozi di quartiere non sono destinati a morire se i negozianti ce la mettono tutta

per farli andare bene.L’ottimismo e la voglia di fare dei negozianti ha già dato qualche risultato. Perché è vero che ci sono state delle chiusure, ma i negozi che hanno gettato la spugna sono stati sostituiti. Un esempio? Ha chiuso la storica merceria, ma ha aperto un negozio di sigarette elettroniche, che si chiama Happy Smoker.

«Quando mi sono interessata per aprire il negozio in questo locale, la prima cosa che mi è stata detta è che questa è una zona viva. Mi hanno parlato quasi subito della tradizione delle luminarie e io dall’inizio ho detto che non avrei fatto mancare il mio appoggio – dice di Happy Smoker – Siamo aperti da appena 15 giorni, ma ho notato che in questo quartiere c’è molta cordialità. Mi sembra una bella zona. È un posto vivo, e poi c’è molto passaggio».
Tra i punti di forza della strada ci sono i parcheggi, gratuiti e comodi. Il passaggio praticamente obbligato non solo di varesini, ma anche di residenti in comuni limitrofi, tra cui Induno e Arcisate. La varietà di negozi, che propongono diverse categorie merceologiche.
Non sono molti i quartieri in cui i negozianti riescono ad accordarsi sulle luminarie natalizie.
In questo sicuramente viale Valganna costituisce un esempio. E chissà che qualcun altro ne prenda spunto…