Saccheggiavano le auto per rubare monetine. I raid notturni nelle strade vicine al tribunale

Un episodio analogo è avvenuto anche nella zona di Masnago, ma non è imputato ai tre arrestati

Vetri rotti e auto saccheggiate: presa all’alba l’intera banda.

In manette con le accuse di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale ci sono finiti in tre: una donna di 30 anni, residente a Cinisello Balsamo, e due giovanissimi tra i 19 e i 20 anni. Sono tutti e tre di nazionalità marocchina. I due ragazzi sarebbero appena arrivati in Italia tanto da non parlare ancora la lingua. Ad arrestarli in flagranza di reato alle 5 di ieri in via Sabotino sono stati gli agenti della squadra volante della Questura di Varese.

Ieri pomeriggio i tre, assistiti dagli avvocati Silvia Fantoni, Fulvio Dagnoni e Alessandra D’Accardio, sono stati ascoltati in carcere dal Gip Alessandro Chionna in sede di udienza di convalida. Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Sono in tutto tre le macchine prese di mira l’altra notte. Vetture posteggiate a bordo strada nella zona di via Parravicini e via Sabotino, non lontano dal tribunale di Varese. Semplice il modus operandi: un colpo secco al finestrino della macchina individuata, poi l’abitacolo frugato rapidamente alla ricerca di qualunque cosa potesse avere un valore. Prevalentemente monetine lasciate nel cassettino accanto al cruscotto o scovate sotto un tappetino. Un bottino magro, mentre i danni causati alle vetture sono decisa ingenti. A far scattare l’allarme sono stati i residenti che si sono accorti di cosa stesse accadendo dal rumore causato dai vetri mandati in frantumi. Quando la pattuglia della Volante sono arrivati in via Sabotino hanno visto tre persone che rovistavano in un’auto con il finestrino spaccato. Erano in mezzo ai vetri. Alla vista degli agenti i tre hanno iniziato a dare in escandescenza tra grida, insulti, rifiuto di salire sull’auto di servizio. Per loro sono scattate le manette d’intesa con il pubblico ministero Flavio Ricci. Il gip si è riservato ma trattandosi di persone senza famiglia e nel caso dei ragazzi senza fissa dimora è probabile che decida per la custodia cautelare in carcere. Molto probabilmente gli inquirenti lavoreranno per verificare anche se ai tre possa essere ricondotto un analogo episodio avvenuto ad inizio settimana a Masnago nella zona di via Adamello e via Crispi. Un fatto del tutto identico a quello registrato all’alba di ieri. I vetri delle vetture posteggiate lungo la strada sono stati mandati in frantumi e dalle auto chi ha agito ha prelevato tutto ciò che ha trovato. Anche in questo caso non un bottino ricco, ma anche in questo caso i danni sono stati ingenti. Viste le analogie gli inquirenti probabilmente vorranno verificare se i due fatti siano collegati dagli stessi autori. Quanto accaduto a Masnago, è bene precisarlo, al momento non è contestato alle tre persone arrestate ieri. Al momento non ci sono evidenze che possano correlare quanto accaduto a Masnago al trio.