«Lì, nella cripta del Santuario, ci sono le radici della fede».
Sono criptiche, misteriose e affascinanti le parole scelte da Barbara Grassi, soprintendente ai beni archeologici, per descrivere ciò che è stato trovato nella cripta del santuario del Sacro Monte. Insieme a lei anche Giuseppe Stolfi, soprintendente ai beni architettonici.
Il sopralluogo disposto ieri – rigorosamente vietato ai non addetti ai lavori – è durato dalle prime ore del mattino all’una del pomeriggio. Anche il parroco don Erminio Villa è andato al seguito degli archeologi e degli studiosi. Tutti vogliono mantenere il più estremo riservo sulla questione.
Ma cosa c’è là sotto? Manufatti? Iscrizioni? Qualcosa di inaspettato e mai visto prima? «Non ci si può sbilanciare senza prima aver studiato attentamente quanto ritrovato – dice Grassi – Sicuramente si tratta di qualcosa di molto importante, che le persone verranno a vedere anche da fuori Varese. Il ritrovamento sarà di interesse nazionale. Sicuramente anche il turismo del Sacro Monte ne gioverà. Certo, i turisti non potranno introdursi nella cripta tutti insieme. Ma a piccoli gruppi perché lo spazio non è molto là sotto».
Il misterioso ritrovamento non rallenterà i lavori del cantiere, che dovrebbero concludersi nel 2015. La dottoressa Grassi spiega che l’intervento ha la finalità di valorizzare la cripta, riaprendola al pubblico: «Le persone potranno vedere il luogo e quello che contiene – precisano i professionisti – Già nelle prossime settimane faremo un comunicato stampa per dare delle spiegazioni su come procedono i lavori. Il cronoprogramma non subirà variazioni».
Gli archeologi stanno rimuovendo gli strati di materiale in cerca di reperti in grado di fornire datazioni utili. Studiano, analizzano, approfondiscono con documentazioni. Basta anche un semplice frammento di coccio per fornire importanti informazioni sul passato. Al momento non sono state programmate “tac” e indagini con strumentazioni d’avanguardia.
La curiosità è tanta. Ieri mattina curiosi si alternavano fuori dalla chiesa per cercare di avere qualche indiscrezione sul «mistero della cripta». Il «tesoro» sarà forse una targa comparsa sulle antiche pareti? E se fosse addirittura l’altare di Sant’Ambrogio?
Varese
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