“Salario giusto”: al centro del confronto il ruolo di contratti, welfare e formazione

Nel corso del dibattito è emerso come il concetto di "salario giusto" non si esaurisca nella sola paga base (foto d'archivio)

VARESE – Il trattamento economico complessivo come parametro per valutare la correttezza della retribuzione. È uno dei punti affrontati durante il webinar promosso da Confcommercio Uniascom Provincia di Varese dedicato alle novità introdotte dal Decreto 1° Maggio e alle ricadute sul sistema produttivo.

All’incontro hanno partecipato Rudy Collini, presidente di Confcommercio Uniascom Provincia di Varese, Michele Frattini, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Varese, Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT, e Andrea Chiriatti, direttore dell’Area Relazioni Sindacali di FIPE Confcommercio.

Nel corso del dibattito è emerso come il concetto di “salario giusto” non si esaurisca nella sola paga base. Il decreto richiama infatti l’insieme degli elementi che compongono il trattamento economico, comprese mensilità aggiuntive, indennità, previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa e welfare contrattuale.

Collini ha evidenziato l’importanza di accrescere la conoscenza degli strumenti previsti dai contratti collettivi, sottolineando il peso di formazione, bilateralità e misure di sostegno nel rapporto di lavoro. Frattini ha rimarcato come il “giusto” non coincida con una soglia fissata per legge, ma con un sistema fondato su contratti collettivi rappresentativi e adeguati controlli.

Seghezzi ha definito la contrattazione collettiva una “infrastruttura democratica del lavoro”, evidenziando i rischi derivanti dall’utilizzo di contratti scarsamente rappresentativi. Chiriatti ha invece richiamato il valore dell’intero sistema contrattuale e si è soffermato sull’apprendistato, compreso quello stagionale previsto nel turismo. Spazio infine agli incentivi per giovani, donne, stabilizzazioni e Zone Economiche Speciali, misure finanziate con fondi europei e legate all’applicazione dei contratti collettivi maggiormente rappresentativi.