Sale la tensione sulle scuderie “A rischio le gare alle Bettole”

VARESE Mancano pochi giorni al 31 maggio, data inizialmente fissata per lo sgombero delle scuderie di via Galdino. E la tensione cresce all’Ippodromo. Il personale, preoccupato per il proprio posto di lavoro, minaccia di impedire il regolare svolgimento della manifestazione estiva, che prenderà il via a giugno.

«Abbiamo dichiarato lo stato di agitazione. Tutte le corse sono a rischio» afferma l’allenatore Bruno Grizzetti. L’azione di protesta coinvolge anche gli allenatori Emilio Premoli e Marco Gonnelli e di riflesso le sorti di 40 lavoratori e 140 cavalli. Dopo i manifesti e la petizione, lo stato di agitazione può essere considerato come un ulteriore tentativo teso a salvare le scuderie di via Galdino. «Si tratta di una protesta costosa per noi perché, se non facciamo le gare, non guadagniamo soldi – dice Grizzetti che ieri ha inoltrato una lettera all’Assi (ex Unire) per spiegare le sue ragioni – Nonostante questo si sono schierati dalla nostra parte anche i fantini e i proprietari dei cavalli. Abbiamo creato un fronte compatto. Non ci spaventa astenerci dai partenti perché, se ci buttano giù le scuderie, perdiamo tutto. Per noi le scuderie dell’Ippodromo sono la vita. Se ce le tolgono, ciò equivale a chiudere la nostra attività».

«Alla base di tutto c’è il mancato accordo siglato il 5 marzo dalle categorie dei fantini, allenatori, proprietari e Assi che è come il Coni, ovvero comanda tutto il settore del mondo delle corse – spiega Grizzetti – Noi, a fronte dello spostamento delle scuderie, chiedevamo che il centro di allenamento fosse a norma, cosa che non è stata fatta. Da qui lo stato di agitazione».

«Con 2000 firme si è formato un Comitato per salvare le scuderie – continua Grizzetti – Ogni giorno arrivano persone a firmare, abbiamo l’adesione di tutto il mondo varesino».

Man mano che il tempo passa si fanno dunque sempre più accesi i rapporti tra gli artieri e Guido Borghi, Patron della Società Varesina Incremento Corse Cavalli. Borghi, dalla sua, sta tentando di diversificare l’offerta dell’Ippodromo per tenerlo in piedi (per esempio creando il nuovo tondino e il mini-casinò).

e.marletta

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