Roma, 2 ago. (Apcom) – Arriva nelle scuole il menu a chilometri zero con l’elaborazione di piatti secondo i principi di un’alimentazione equilibrata, ma anche considerando la varietà e la stagionalità dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della regione di residenza. E` quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la novità contenuta nelle linee guida per la ristorazione scolastica fissate dal ministero della Salute “contribuisce ad arricchire e qualificare l`offerta delle mense”.
Niente ciliegie o pesche a Natale, dunque, ma dolci arance in Sicilia, mele nel Veneto o mandarini in Basilicata ed anche altri esempi basati sui prodotti tradizionali che potrebbero essere consumati nelle diverse regioni. L`Italia, ricorda Coldiretti, può contare su 4511 prodotti agroalimentari tradizionali, ottenuti secondo regole tradizionali antiche tramandate nel tempo censiti dalle regioni. A prevalere tra le specialità ‘salvate dall`estinzione’ sono i 1.362 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1.263 verdure fresche e lavorate, 748 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 461 formaggi, 154 bevande tra analcoliche, liquori e distillati e 150 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, e così via).
Nella mappa delle regioni che presentano la più ricca ‘biodiversità’ a tavola si classifica al primo posto la Toscana con 463 specialità seguita sul podio da Veneto e Lazio (367), Piemonte (365) e la Campania (333). A seguire Liguria, Calabria, Sicilia, Emilia-Romagna, Puglia, Lombardia, Sardegna, Molise, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Trento, Bolzano, Basilicata, Umbria e Val d`Aosta.
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