Roma, 10 ott. (Apcom) – Otto giovani su 10 promuovono la “tassa sulla salute”: un euro in piĂą su ogni pacchetto di sigarette e seduta abbronzante. La proposta, lanciata dall`associazione italiana di oncologia medica (Aiom) dal Congresso Europeo Esmo in corso a Milano, piace agli under 25. Su 300 ragazzi intervistati questa mattina nel capoluogo lombardo con un sondaggio estemporaneo, l`80% si dichiara a favore. A sorpresa, anche molti fumatori. L`incremento di prezzo di un euro, non solo può portare come effetto diretto a un calo di mortalitĂ per tumore del polmone e melanoma, le uniche due neoplasie oggi in crescita nel nostro Paese.
Ma si può anche tradurre in un guadagno minimo di 4,5 miliardi l`anno (tanti sono i pacchetti di sigarette venduti ogni anno in Italia), da reinvestire per potenziare l`assistenza oncologica. “Ogni malato di cancro al polmone costa al sistema 200 mila euro – aggiunge Iacono – una cifra che si potrebbe ridurre investendo di piĂą in prevenzione”. E precedenti esperienze internazionali dimostrano come rincarare il costo del “vizio” sia la maniera piĂą efficace per ridurre il numero di chi vi “cede”. Dal Congresso, che riunisce oltre 15.000 esperti, giungono conferme sulla pericolositĂ del fumo, responsabile del 30% del totale delle neoplasie e delle lampade solari, ormai considerate dalla comunitĂ scientifica sicuri agenti cancerogeni.
Red/Cro
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