Samantha tra le stelle La prima italiana in volo nello spazio

Il lancio della Cristoforetti per la missione Futura. Il decollo ieri alle 22,01 sulla Soyuz dalla base russa. L’ultimo tweet: grazie a tutti del supporto

«Grazie a tutti del supporto e dell’entusiasmo, è tempo di andare. Ci sentiamo dallo spazio». Con questo tweet e con le note della canzone «The final countdown» Samantha Cristoforetti ha salutato ieri tutti gli italiani e gli appassionati dello spazio per avviarsi verso il centro spaziale di Baikonur in Kazakhstan.È stata aiutata a indossare la tuta pressurizzata Sokol-KV2 prima di arrivare alla rampa di lancio numero 31 e salire a bordo della Soyuz. Alle 22,01 ora italiana (le 3,01 del mattino nella base russa) è stata lanciata in orbita e diventerà la prima donna italiana nello

spazio.Ieri è stata dunque una lunghissima giornata quella vissuta da Samantha, cominciata alle 5 del mattino, al termine di uno specialissimo conto alla rovescia che ha voluto scandire negli ultimi giorni con le canzoni segnalate via Twitter: tutte parlano della voglia di correre sempre più in alto, verso il sole e le stelle, e possono essere considerate la colonna sonora della sua missione, «Futura». È la seconda missione di lunga durata dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) e rientra nell’ambito dell’accordo bilaterale fra l’Asi e la Nasa firmato nel 1997 per la fornitura di tre moduli pressurizzati abitativi.

Samantha Cristoforetti è entrata nella Stazione spaziale internazionale (Iss). L’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa) è stata la prima ad attraversare il portello che collega la Soyuz alla Iss. E’ il via ufficiale alla missione Futura, dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), 24 novembre 2014.

Samantha Cristoforetti è entrata nella Stazione spaziale internazionale (Iss). L’astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa) è stata la prima ad attraversare il portello che collega la Soyuz alla Iss. E’ il via ufficiale alla missione Futura, dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), 24 novembre 2014.

(Foto by ANSA/NASA)

Nata a Milano 37 anni fa e cresciuta a Malè (Trento), Samantha Cristoforetti si è laureata in Ingegneria meccanica in Germania, a Monaco, è entrata a far parte del corpo astronauti dell’Agenzia spaziale europea (Esa) nel 2009 ed è capitano dell’Aeronautica militare.
Sono stati tanti gli impegni programmati anche ieri in vista della sua prima missione nello spazio: il pomeriggio è stato scandito dai rituali ormai d’obbligo per gli astronauti che partono da Baikonur e che richiamano tutti i gesti che il 12 aprile 1961 precedettero il lancio del primo uomo nello spazio. Quando hanno lasciato l’hotel dei cosmonauti, dopo una breve pausa di riposo, Samantha Cristoforetti e i suoi compagni di equipaggio, il russo Anton Shkaplerov e l’americano Terry W. Virts, hanno firmato la porta della loro stanza. Quindi sono scesi all’ingresso dell’hotel, dove il Pope li ha aspettati per la benedizione.

Solo a quel punto sono usciti, scendendo le scale dell’hotel e avviandosi al pullman tra due ali di folla, accompagnati dalla stessa musica che oltre 50 anni ha accompagnato tutti gli altri astronauti usciti da quello stesso hotel. Poi, saliti sul pullman, sono arrivati all’edificio 254, dove hanno indossato la tuta pressurizzata. Nessun estraneo ha potuto assistere a questa fase della preparazione: sono stati ammessi solo i genitori, il fratello e il fidanzato. Gli ultimi 50 passi fuori dall’edificio, il saluto alle autorità e poi la rampa di lancio.