San Fermo è la “casa” del cricket

Lo sport anglosassone a Varese sta prendendo piede grazie ai cittadini originari dello Sri Lanka

Il cricket è il secondo sport più popolare al mondo, ma in Italia ha poca presa e a Varese a giocarlo sono solo una ventina di ragazzi originari dello Sri Lanka che si trovano al «campo bianco» di San Fermo tutte le domeniche. O quasi.

Domani ad esempio non ci saranno, ma stanno organizzando un piccolo torneo, assieme ad altre squadre amatoriali provenienti da città vicine come Novara, Milano, Como e Monza per il 21 maggio. Autorizzazioni comunali permettendo.

Quella del cricket la domenica è una piccola tradizione che il quartiere di San Fermo ospita dall’inizio del nuovo millennio, quando alcuni cittadini provenienti dal Bangladesh chiesero al Comune la possibilità di utilizzare il campo per le loro partite. «Con i passare degli anni la squadra originale si era poi arricchita con giocatori Afghani e Pakistani, che poi si è sciolta e da qualche anno ci siamo noi», racconta il portavoce del gruppo, Nuan Nissanka che arriva da Tradate. Come lui altri giocatori arrivano qui da fuori comune pur di giocare: «Ci

troviamo bene – raccontano – il campo è all’interno di un parco pubblico quindi gratuito, ed è tutto in sabbia, il che per noi è un vantaggio, perché l’erba impedisce alle palle di rotolare e non va bene», racconta. Certo, i rovescio della medaglia è che non sempre la domenica il campo è libero: «A volte troviamo altre squadre che magari giocano a calcio – racconta . ma non è un problema: aspettiamo mezz’ora o anche un ora che arrivi il nostro turno. Il posto è piacevole, accogliente e collaboriamo a mantenerlo pulito».

Il campo è ben visibile dalla via Pergine, la strada principale del quartiere, ma i residenti non hanno mai mostrato particolare interesse per il Cricket. Un po’ perché nessuno conosce personalmente i giocatori che arrivano da fuori quartiere o fuori città, un po’ perché lo sport è complesso, difficile da capire per chi lo guarda senza conoscerne le regole. E poi sul campo da gioco si parla inglese. Di origine britannica, il Cricket è uno sport che deve la sua fortuna proprio alla forte politica coloniale Inglese che ha esportato questo sport in mezzo mondo, radicandolo soprattutto nelle ex colonie, oggi parte del Commonwealth. Come lo Sri Lanka. Uno sport da «lord inglesi», allo stesso tempo molto popolare e molto nobile, nelle origini come nelle regole. Perché prima ancora delle regole nel gioco del Criket è doveroso rispettare lo Spirito di gioco, che non è semplicemente affidato al buon senso dei giocatori, ma vieta e punisce espressamente comportamenti antisportivi, censurando gli atti di violenza veri e propri o anche, più banalmente «avanzare verso un giocatore con passo aggressivo».

Per questo mi piacerebbe insegnare ai miei figli a giocare a Cricket – racconta Nuan – ma vivendo e studiando in Italia credo che per loro sarà più forte il richiamo del Calcio. Per provare a cimentarsi con questo gioco basta poco: mazza, palla e guantone. La domenica pomeriggio a San Fermo si trova tutto, anche ragazzi sorridenti disposti ad insegnare.