MILANO – Quasi il 47% degli adulti convive con una patologia cronica. Per rispondere ai bisogni di una popolazione che richiede cure continuative, l’ospedale non può agire da solo: è il quadro al centro della seconda edizione della call sulle buone pratiche sociosanitarie promossa dall’Osservatorio PERFORMA della LIUC Business School.
I risultati saranno presentati martedì 3 novembre, alle 9.30, alla LIUC di Castellanza. Hanno partecipato 24 ASST e cinque ATS lombarde, con progetti su prevenzione, intelligenza artificiale, processi assistenziali, fragilità e modelli integrati. L’iniziativa punta a misurare risultati economici e organizzativi e a individuare esperienze replicabili, anche rispetto alle liste d’attesa.
Tra gli esempi varesini, l’ASST Sette Laghi ha avviato con una RSA un percorso per pazienti dimissibili dall’ospedale ma senza una soluzione abitativa adeguata. Il modello mira a garantire continuità di cura e liberare posti letto. L’ASST Valle Olona ha invece misurato l’esperienza dei pazienti nelle cure domiciliari attraverso questionari PREMs.
Secondo i ricercatori, prevenzione e revisione dei percorsi sono ambiti in crescita, mentre telemedicina e uso dei dati sono ancora in fase di sviluppo. Al convegno sono previste discussioni e presentazioni; al termine saranno premiati i progetti valutati per innovazione, impatto sui pazienti, sostenibilità e possibilità di applicazione in altri contesti.













