Sanità, 70% casi influenza da A/H1N1 ma trend secondo attese

Sanità, 70% casi influenza da A/H1N1 ma trend secondo attese

Roma, 24 gen. (TMNews) – Sono 15 al momento le persone decedute in Italia e trovate positive al virus dell’influenza A/H1N1, al 70% responsabile dell’epidemia influenzale 2010-2011: la metà dei decessi, sette, si sono registrati in Puglia. Un numero in totale che non va al di là delle attese, soprattutto considerando che i deceduti avevano gravi patologie pregresse: è il quadro fatto dall’epidemiologo dell’Iss Giovanni Rezza. “I morti sono sempre un dramma – sottolinea – ma l’andamento dell’epidemia influenzale quest’anno è quello di ogni altra influenza stagionale”.

I dati rilevano però un’anomalia in Puglia: “Il caso Puglia – dice Rezza – ricorda il caso Campania dell’anno scorso, che all’inizio della pandemia fu particolarmente colpita da casi gravi e decessi, ma a differenza della Puglia, era anche molto elevato il numero dei contagi. In Puglia invece il numero dei casi di malati è in linea con le altre regioni ma si registrano più decessi”. Ma “è difficile capire cosa stia succedendo – prosegue Rezza – Se chi ha fattori di rischio non si vaccina, i morti aumentano, quindi potrebbe esserci stata una bassa copertura vaccinale delle fasce a rischio ad esempio, o un ritardo nell’arrivo in ospedale, una particolare concentrazione di persone a rischio in una zona; sono tutte solo ipotesi e sui piccoli numeri un aumento potrebbe essere dovuto semplicemente al caso. Inoltre l’anomalia potrebbe riallinearsi, sgonfiarsi da una settimana all’altra”.

“Quest’anno – sottolinea Rezza – Sta circolando soprattutto il virus della cosiddetta influenza suina, al 60-70% dei casi. Un 30% è influenza di tipo B, casi residuali per l’A/H3N2, il vecchio ceppo influenzale, predominante prima della nuova influenza”.

Gtu

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