Sanità; Sacconi: Sanzioni entro l’estate per Regioni non virtuose


Milano, 20 apr. (Apcom)
– Le regioni che non seguiranno un
processo “virtuoso” per sistemare i conti della Sanità verranno
sanzionati dal governo, che intende trovarne le modalità entro
l’estate. Lo afferma il ministro del Lavoro, Salute e Politiche
Sociali, Maurizio Sacconi, intervenendo al “Dalla spesa storica
al costo standard” organizzato da Federsanità.

Sacconi ha auspicato, per ottenere un contentimento dei costi e
ricomporre un’Italia che oggi dal punto di vista sanitario “è
spaccata in due” tra un nord efficiente e sud con meno servizi e
con i conti in rosso, un “iter della responsabilità”. “Ora alcune
le Regioni spendono di più erogano di meno – osserva il ministro
– perché hanno un eccesso di offerta ospedaliera generalista,
spesso pericolosa, organizzata presso ospedali di dimensioni e
tecnologie modeste, di per sé pericolosi oltre che costosi, i
quali a loro volta determinano un ricorso inappropriato
all’ospedalizzazione”. Per Sacconi, “un ospedale da 20 posti
letto è un pericolo pubblico”.

Serve, ha spiegato il ministro, “un’alleanza” tra Stato e regioni
virtuose: “Chiedo a questo blocco sociale, politicamente
eterogeneo ma omogeneo in termini di interesse nazionale, di
muoversi in sintonia”. Una strada percorribile, secondo il
ministro, che indica il caso della Sicilia, in cui “il processo
si è avviato, è scattato un meccanismo. L’importante è avviare
meccanismi che stimolino le intelligenze che ci sono”.

Secondo il ministro bisogna agire su due versanti: la capacità di
monitorare la qualità e di identificare i costi standard:
“Dobbiamo però individuare costi ragionevolmente virtuosi”,
osserva, con criteri di riferimento mobile basati sulle regioni
più efficienti.

Mda

MAZ

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