di Andrea Confalonieri
Vogliono bruciare l’eretico Beppe Sannino. Non riuscendo a fermare il Varese (vincitore morale del campionato, come dice Rosati), ci provano con il suo allenatore. Che dà fastidio: perché urla, perché brucia di passione, perché è vero in un mondo di ipocriti. Ma otterranno solo l’effetto contrario, come ogni volta che hanno provato a mettere al muro i biancorossi. Non hanno ancora capito l’antifona: se colpisci uno del gruppo, ti ritrovi contro tutti gli altri. Più cattivi che mai.I fatti: oltre alle due giornate appena scontate, il giudice ne affibbia un’altra al sergente di ferro. La motivazione è allucinante: «In stato di squalifica, posizionato sugli spalti impartiva disposizioni tecniche ai propri calciatori provocando la reazione del pubblico». Primo: Sannino è stato mandato al massacro dai dirigenti del Viareggio che lo hanno costretto a mischiarsi tra la folla (infervorata come poche) invece di farlo sedere – come richiesto – nel settore deserto chiuso agli ospiti. Secondo: Sannino, appena identificato, è stato aggredito a suon di parolacce e insulti rivolti anche alla sua famiglia. Prima che
si arrivasse alle vie di fatto è stato salvato da un cuscinetto umano formato da alcuni tifosi e dirigenti varesini. Gli steward e i rappresentanti della società locale? Campa cavallo che l’erba cresce. Terzo: Sannino si era limitato a qualche urlaccio dei suoi (stile «Pisano, ti spiezzo in due»). Conclusioni: pubblico e club di Viareggio hanno messo a rischio l’incolumità di Sannino e per questo grave motivo, loro sì, erano da punire e squalificare in modo esemplare.La reazione di Sogliano è tra l’incazzoso e l’ironico: «Una persona già squalificata non può essere imbavagliata e legata in tribuna. Assurdo negare un urlo dagli spalti a un allenatore che in quel momento è in tifoso come gli altri. Allora perché non impedire al 99% dei tecnici del mondo di parlare alla panchina attraverso i telefonini? È una grande ipocrisia: perderemo sicuramente il ricorso, ma lo faremo per principio».Conclusione: l’aggiunta al regolamento che punisce Sannino è recentissima e sembra ispirata (da chi?) su misura per lui. Forse il Varese non è così innocuo come tutti pensano…
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