La magia del Natale ci sarà solo per chi sarà in montagna. Il 25 nevicherà, ma in alta quota. Per tutti gli altri la giornata trascorrerà sotto l’ombrello.
Lo riferisce il meteorologo di 3bmeteo.com . «Fino a domani il clima sarà uggioso e non si escludono deboli fenomeni piovosi. Il quadro, però, sarà bruscamente interrotto dall’arrivo di una forte perturbazione dall’Atlantico in transito tra Natale e Santo Stefano».
«Si tratta di un peggioramento “da manuale” sia per intensità, sia per evoluzione. La perturbazione si catapulterà sul Mediterraneo e darà vita a un intenso vortice di bassa pressione sul Tirreno».
Il 23 sarà molto nebbioso, ma non piovoso, quindi il Presepe Vivente di San Vittore non dovrebbe rischiare di “bagnarsi”. La pioggia farà la sua comparsa al Nord a partire dalla Vigilia, rendendo più difficile il tradizionale scambio di auguri dopo la messa di mezzanotte.
Magari potrà consolare sapere che a Natale, sotto il maltempo, ci saremo noi, ma anche gli abitanti della Toscana. Ma non farà piacere sapere che i fenomeni più intensi di Italia riguarderanno proprio la Lombardia, dove è attesa tanta neve sulle Alpi.
La neve cadrà verso gli 800-1200 metri e risulterà a tratti copiosa e persistente.
Alla fine si potrebbero registrare accumuli anche di 60-80 centimetri sopra i 1500 metri.
Le temperature, sebbene in calo da Santo Stefano, risulteranno nelle medie del periodo. «Per una tregua bisognerà aspettare il 27 dicembre, quando avremo un relativo miglioramento» conclude l’esperto di 3bMeteo.
© riproduzione riservata













